Carnevale Ivrea, «Un solo corpo, una sola anima»: lo spettacolo della Pantera nera
IVREA. Epico, leggendario e rapsodico: un vero e proprio evento, non solo una semplice presentazione, sabato pomeriggio per svelare il nuovo bandierone degli aranceri della Pantera nera, ormai una tradizione del Carnevale di Ivrea.
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Uno spettacolo di voci, suoni, danze e immagini che ha conquistato il pubblico, accorso nonostante la pioggia. Una rievocazione che esprime l’orgoglio degli ultimi vincitori della battaglia delle arance, ma che non dimentica gli anni bui della formazione giallonera, anni dai quali la Pantera ha saputo riemergere con la grinta e le determinazione che sono nel Dna della squadra, caratteristiche che ogni tiratore della compagine sfoggia mentre si cimenta contro i carri da getto. «Quest’anno più che mai – commenta il presidente Renato Colorio – devo ringraziare i giovani: sono loro che hanno dato nuovo vigore alla squadra, sono loro che ci hanno permesso di crescere e raggiungere un livello così alto. Noi abbiamo portato l’esperienza, trasmesso loro i valori della squadra, ma per rimanere al passo con i tempi, per essere attuali, è giusto che lasciamo loro la responsabilità delle nuove iniziative».
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Mentre una misteriosa voce conduceva quella che si è dimostrata una vera cerimonia, sul palco allestito ai piedi del bandierone si sono esibite le performer della compagnia Stardust. Coreografie di fiamme e di equilibrio per accompagnare le parole della narrazione: «Un solo corpo, una sola anima, silenziosa come la notte, fiera come la libertà, fedele come chi non ha mai smesso di credere, noi siamo la Pantera. Non un nome, non un simbolo soltanto. Siamo mani, siamo voci, cuori intrecciati dal tempo e dalla passione. Siamo fieri della piazza del Rondolino, dove ogni anno il destino si misura in un lancio, in un passo, in un colpo, che raccontano una storia. Abbiamo affrontano la furia dei carri, il ferro del tiranno e la pioggia delle arance. Abbiamo conosciuto la sconfitta. Sì, ma mai la resa».
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La realizzazione dell’evento di sabato pomeriggio è stata affidata al Reparto creativo della squadra, il gruppo di giovani che negli ultimi anni si è impegnato a rinnovare l’immagine delle Pantere e a garantire un appeal più moderno. Il coordinatore è Giulio Colorio, figlio di Renato, e con lui collaborano Simone Borio e Mario Moro: «Per questa edizione è stato ufficializzato il nostro ruolo all’interno della squadra e fin da maggio lavoriamo per questo momento. Siamo partiti dalle idee, poi siamo passati ai bozzetti e alla realizzazione del bandierone, affidata come ormai da tradizione all’artista Linda Antonietti, che ringraziamo per la sua bravura, per averci supportati e, in tante occasioni, anche sopportati. Per questa presentazione dobbiamo ringraziare Francesca Galardi del centro danza Arabesque di Ivrea, che ha coinvolto Stardust».
Il bandierone si rifà alla cultura classica: c’è una sorta di cavallo di Troia in versione felina e dalla lignea pantera (ovviamente nera) sbucano, come feroci eumenidi, gli aranceri con la divisa giallonera, pronti a svellere la tracotanza dei guerrieri del tiranno, rappresentati dai tiratori dei carri. Tutta la scena è sovrastata da una torre del castello di Ivrea, mentre nella volta celeste le stelle compongono una costellazione nella quale si fondono le figure di Atena, dea della sapienza e della guerra, e di Violetta.