Trasporto locale, venerdì la protesta per i disservizi a Vigevano
Per i problemi del trasporto pubblico locale venerdì scenderanno in piazza anche i cittadini. Nei giorni scorsi Partito Democratico, Polo Laico e Movimento 5 stelle hanno presentato una mozione sui disservizi ricorrenti: corse soppresse, ritardi, mancanza di puntualità e carenza di informazioni agli utenti. A questi problemi si aggiunge il caso eclatante dell’incidente avvenuto a fine dicembre, quando un autobus della Star Mobility ha perso entrambe le ruote posteriori mentre stava percorrendo la rotatoria tra via San Giovanni e la ex 494. Venerdì prossimo alle 15.30 i cittadini manifesteranno davanti alla sede centrale di Poste, in via De Amicis.
A organizzare la protesta è Gabriele Righi, candidato sindaco di una lista civica: «I cittadini di Vigevano scendono in piazza – dice Righi - per denunciare l’incredibile stato dei trasporti locali, ormai al limite della sostenibilità. Questi continui disservizi stanno creando problemi quotidiani a lavoratori, studenti e famiglie, con centinaia di testimonianze incredibili. Per questo venerdì si terrà una protesta silenziosa, civile ed efficace, promossa dai cittadini stessi, per chiedere un servizio di trasporto pubblico dignitoso e funzionante. La mobilità è un diritto fondamentale e non può continuare a essere trattata come un problema secondario».
Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Andrea Ceffa, precisando che il Comune ha inviato già in passato segnalazioni all’Agenzia per il trasporto pubblico locale (Atpl) del bacino della città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, che è l’organo deputato a gestire il servizio e a fare contestazioni all’azienda che gestisce la linea sotto esame.
«I cittadini hanno pienamente ragione – sottolinea il sindaco –, ma questa cosa non può essere strumentalizzata dalla politica per dire “è colpa del Comune”. Questo, deve essere chiaro, non è un servizio in capo al Comune: è un servizio per la città, quindi il Comune si fa ovviamente parte dirigente per fare in modo che l’Atpl intervenga». Selvaggia Bovani