Monica Boggioni ricevuta dal presidente Mattarella
ROMA. La medaglia d'oro ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, a cui si aggiungono 4 ori nei recenti Mondiali di nuoto paralimpico di Singapore e altri allori internazionali, fanno della pavese Monica Boggioni una delle atlete più vincenti in attività nel mondo paralimpico. Un palmares che ha permesso a Monica di essere ricevuta nella giornata di ieri al Quirinale da Sergio Mattarella, come già le era accaduto per i precedenti successi internazionali in cui ha portato in alto il tricolore.
Alla cerimonia hanno preso parte le delegazioni degli atleti e dei tecnici protagonisti dei risultati mondiali, simbolo dei valori dello sport paralimpico: impegno, inclusione, determinazione ed eccellenza. In rappresentanza della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico erano presenti, il Presidente Franco Riccobello, il Segretario Generale Simone Conversini, il ct Roberto Bonanni e i campioni del mondo a Singapore 2025: Alberto Amodeo, Simone Barlaam, Federico Bicelli, Monica Boggioni, Antonio Fantin e Gabriele Lorenzo. «Avete collezionato una quantità di medaglie inimmaginabile, come si fa a tenerle tutte al collo, non sono nemmeno riuscito a contarle, complimenti davvero – ha dichiarato il Capo dello Stato nel suo intervento- Questi risultati sono motivo di orgoglio, so bene cosa vi sono costati: i sacrifici, le rinunce e la grande e lunga preparazione. Per tutte le atlete e gli atleti, olimpici e paralimpici, c’è un lungo percorso di avvicinamento, faticoso, a una medaglia: per questo desidero ringraziarvi di questa testimonianza di impegno. È un orgoglio antico questo, che coltiviamo da quando il Professore Antonio Maglio, antesignano dei Giochi Paralimpici, con i Giochi di Roma 1960 ha aperto la strada che ha condotto alle Paralimpiadi. Da allora il Paese ha fatto una lunga strada, che si è sviluppata anche grazie al supporto dei Gruppi sportivi dello Stato allo sport italiano, un impegno che accresce il prestigio non solo dei Corpi ma dell’intero Paese».
Sergio Mattarella ha poi formulato una riflessione in prospettiva: «C’è molto da fare, lo sguardo va al futuro. A quello vicino, con i Giochi Invernali di Milano Cortina: sarà un appuntamento importante seguito da tutti i concittadini e da tutto il mondo. Sarà il primo appuntamento del futuro che continua e richiede un grande sforzo ulteriore, è un elemento di civiltà, che induce molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico. Per tutti gli atleti di qualunque genere, olimpico e paralimpico, c’è sempre un grande sforzo a competere con i propri limiti, con se stessi, a fare sempre meglio: questa è la competizione più importante che si possa svolgere. Il vostro impegno è un grande contributo al nostro Paese, alla sua crescita civile. È un grande progetto, questo che stiamo svolgendo: per questo vi sono grato e vi sono accanto». —