Trump a Davos firma per la nascita del Board of Peace. “Tutti vogliono farne parte”: ma in tanti hanno declinato l’invito
Parla della pace in Ucraina, sulla quale “stiamo facendo progressi, ma non è facile” e ribadisce di aver messo fine a sette guerre, sottolineando che ora “abbiamo la pace in Medio Oriente”. Perché per lui la guerra a Gaza sta “davvero giungendo al termine” e il conflitto ora consiste in “piccoli fuochi” che, a suo dire, possono essere spenti facilmente. In più, Hamas probabilmente rispetterà i suoi impegni, ma se non lo farà – perché “sono nati con i fucili in mano” – verrà distrutta. Sul palco del Forum internazionale di Davos, il presidente Usa Donald Trump firma lo Statuto del Board of Peace (per Gaza) e invita sul palco i 20 rappresentanti dei paesi che hanno aderito. “Oggi avremo più dettagli per il comitato di pace, ha l’opportunità di essere uno degli organismi più importanti mai creati, lo prendo molto sul serio. Tutti ne vogliono far parte, ci sono i paesi che sono qui, sono tutti miei amici, un paio mi piacciono, un paio no. Ma quelli che sono qui mi piacciono tutti, sono grandi leader, grandi personaggi. E stiamo lavorando con molti altri inclusi l’Onu”. Ma, per quanto dica il capo della Casa Bianca, in realtà sono diversi i Paesi che hanno declinato l’inviato a partecipare a quella che molti hanno già battezzato come la sua “Onu privata”.
Sul palco di sono un rappresentante del Bahrein, uno del Marocco, il presidente dell’Argentina Milei, il primo ministro dell’Armenia, il presidente dell’Azerbaigian, il primo ministro della Bulgaria, il primo ministro dell’Ungheria, il presidente dell’Indonesia, il vice primo ministro della Giordania, il presidente del Kosovo, il primo ministro del Pakistan, il presidente del Paraguay, il primo ministro del Qatar, il ministro degli esteri dell’Arabia Saudita, il ministro degli esteri della Turchia, un rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, il presidente dell’Uzbekistan, il primo ministro della Mongolia. Ha aderito anche Israele, ma Benjamin Netanyahu non è arrivato a Davos a causa del mandato di arresto della Corte penale internazionale. Secondo quanto riferito dal tycoon, nel gruppo c’è anche Mosca. “Un giorno emozionante, tutti vogliono farne parte”, ha detto il presidente americano. Trump però ha assicurato che l’organismo lavorerà “in coordinamento” con l’Onu, ribadendo che le Nazioni Unite hanno “un potenziale enorme” ma che non usano. Il presidente Usa ha poi ringraziato in modo particolare l’ex premier britannico Tony Blair che fa parte del comitato esecutivo, mentre il Regno Unito ha declinato la partecipazione al board.
“Adesso abbiamo questa iniziativa per la pace e penso che le possibilità siano illimitate con il focus sulla pace a Gaza che deve diventare durevole. E so che il presidente Trump ne ha fatto la sua priorità”, ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio alla cerimonia di firma. “Oggi è l’inizio di una nuova era in cui pensiamo che sia importante mostrare al mondo ciò che è possibile”, ha aggiunto Rubio, “oggi ci confrontiamo su Gaza per dimostrare che questa visione non è solo possibile nelle promesse ma è il nostro destino se ci metteremo lo sforzo e gli impegni necessari. Ma penso che sia esempio anche di quello che può essere fatto in altre parti del mondo e per altri conflitti che sembrano impossibili da risolvere”.
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