Il Parlamento Ue sospende la ratifica dell’accordo sui dazi firmato con gli Usa la scorsa estate
Il Parlamento europeo ha deciso di congelare la ratifica dell’accordo commerciale siglato la scorsa estate con gli Stati Uniti, rinviando il suo via libera. Il presidente della commissione commercio internazionale dell’Eurocamera, Bernd Lange, ha ufficializzato la decisione preannunciata martedì dal presidente del gruppo del Ppe, Manfred Weber, in accordo con Socialisti e Liberali. Con le nuove minacce di dazi – ritirate mercoledì sera dopo aver ottenuto dal segretario generale della Nato Mark Rutte l’ok a un accordo quadro sulla Groenlandia – “Donald Trump ha rotto” il patto firmato a luglio in Scozia, ha sottolineato Lange. Trump “sta usando i dazi per esercitare una pressione politica su di noi affinché vendiamo la Groenlandia. Per questo siamo stati molto chiari: la procedura resterà sospesa finché non ci sarà chiarezza sulla Groenlandia e su queste minacce”, ha evidenziato il socialista tedesco. La minaccia di Washington, ha aggiunto, rappresenta “un vero e proprio attacco alla sovranità economica e alla sovranità territoriale e all’integrità dell’Ue”.
A titolo personale, Lange ha indicato inoltre di ritenere necessari “ulteriori passi” come l’applicazione dei dazi sulle liste di prodotti Usa congelati a seguito dell’accordo di luglio, nonché “l’attuazione dello strumento anti-coercizione“, il bazooka Ue creato per rispondere a un Paese terzo quando utilizza dazi o investimenti come strumenti di pressione politica. Il Parlamento europeo ne discuterà lunedì prossimo. Lo strumento prevede una procedura graduale che parte da un’indagine e da una fase di dialogo, prima di arrivare – se necessario – a un paniere di contromisure come dazi, restrizioni commerciali, esclusioni delle aziende dagli appalti pubblici o dal mercato europeo. Da vedere cosa deciderà l’Eurocamera ora che la Casa Bianca ha ritirato la minaccia di dazi aggiuntivi per i Paesi che hanno inviato truppe in Groenlandia.
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