Australian Open, Kostyuk: “Mi sono strappata un legamento”. E il tabellone di Paolini si sfoltisce
La prima giornata del tabellone femminile a Melbourne produce immediatamente un effetto concreto nella parte di Jasmine Paolini: due potenziali ostacoli di alto livello, Marta Kostyuk (n.20 del seeding) ed Ekaterina Alexandrova (n.11), sono già uscite di scena. Un doppio scossone che ridisegna la prospettiva del cammino dell’azzurra. Paolini, dal canto suo, ha iniziato il suo Australian Open con una prova solida, avanzando al secondo turno.
Kostyuk, eliminazione thriller con Jacquemot: tre tie-break e record
La sorpresa più rumorosa arriva dal match tra Kostyuk ed Elsa Jacquemot, vinto dalla francese al termine di una battaglia chiusa al terzo set: 6-7(4) 7-6(4) 7-6(7). Qui il dato da sottolineare è quello certificato da OptaAce: Kostyuk–Jacquemot è il primo match di singolare femminile all’Australian Open, nell’Era Open, deciso in tre tie-break. Un unicum statistico che fotografa la natura del confronto: equilibrio costante e punti “pesanti” giocati sul filo.
Il profilo statistico Jeu, Set et Maths aggiunge che, nei tornei del Grande Slam, un match di singolare femminile chiuso con tre tie-break è un evento rarissimo: è successo solo cinque volte.
Kostyuk, non solo singolare: ritiro dal doppio per infortunio alla caviglia
Alla delusione del singolare si è aggiunta, poco dopo, la notizia dell’infortunio che ha costretto Kostyuk a dare forfait anche dal torneo di doppio. L’ucraina lo ha comunicato direttamente via Instagram: durante il match si è fatta male alla caviglia e gli esami hanno evidenziato una lesione legamentosa, motivo per cui non potrà proseguire lo Slam in coppia con Elena-Gabriela Ruse. L’eliminazione dell’ucraina è sorprendente anche per un altro motivo: arrivava da un ottimo avvio di stagione, culminato nella finale di Brisbane, dove si è arresa soltanto alla n.1 del mondo Aryna Sabalenka.
“Sfortunatamente mi sono infortunata alla caviglia e a seguito di ulteriori test è stato confermato lo strappo del legamento. Ciò significa che non riuscirò a giocare in doppio con la mia fantastica compagnia Gabriela Ruse. L’Australian Open è sempre stato uno dei miei tornei preferiti, quindi questo non era il modo in cui mi immaginavo la fine della mia corsa qui. Però fa parte dello sport. Nonostante tutto, Brisbane è stato un ottimo modo per iniziare l’anno: ora mi focalizzerò sul recupero e non vedo l’ora di tornare in campo il prima possibile” – il comunicato dell’ucraina.
Anche Alexandrova saluta: Sonmez, qualificata, firma l’upset
Come se non bastasse, nella stessa area di tabellone è uscita anche Ekaterina Alexandrova (n.11), battuta dalla turca Zeynep Sonmez, proveniente dalle qualificazioni: 7-5 4-6 6-4. Per Sonmez, oltre all’impresa tecnica, giornata da ricordare anche per l’episodio che l’ha resa immediatamente popolare a Melbourne: durante il match ha interrotto il gioco per prestare aiuto a una ballgirl colpita da un malore legato al caldo.
In sintesi, per Paolini la prima giornata consegna un tabellone “sfoltito” da due potenziali incroci di primissimo livello. Ma la storia degli Slam insegna che, quando saltano le teste di serie, cresce anche la variabilità: entrano in scena avversarie in fiducia, spesso senza pressione, e con un tennis più “libero”.