Cuorgnè, Vides Main celebra 30 anni di impegno per l’autonomia e l’inclusione femminile
CUORGNE’. Ci sono forme di integrazione che non fanno rumore, non cercano ribalte e non si misurano in statistiche, ma nella qualità delle relazioni che riescono a costruire. A Cuorgnè questa integrazione ha il volto del Vides Main, associazione attiva da circa trent’anni, capace di attraversare stagioni sociali molto diverse senza perdere la propria vocazione: essere uno spazio di crescita, ascolto e accoglienza per le donne. Il sodalizio nasce grazie all’impegno di Giovanna Magnino e alla presenza delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, allora operative in città. È all’ombra dell’ex Manifattura e nei locali dell’Istituto salesiano Giusto Morgando che vengono seguite le prime allieve italiane, accompagnate in percorsi fatti di insegnamenti concreti: cucina, igiene, economia domestica, cura degli anziani e dei bambini. Un’educazione pratica, ma anche profondamente umana, fondata sulla responsabilità, sulla condivisione e sulla costruzione di legami.
Con il mutare del tessuto sociale, cambiano inevitabilmente anche i bisogni. L’arrivo di donne provenienti da altri Paesi porta con sé nuove fragilità, ma anche nuove energie. Il Vides Main si trasforma, introducendo corsi di alfabetizzazione e di cucito che proseguono tuttora. Non semplici lezioni, ma veri laboratori di integrazione, dove la lingua diventa strumento di autonomia, il lavoro manuale occasione di dialogo e l’incontro quotidiano un antidoto all’isolamento.
Qui l’inclusione non è mai stata assimilazione, ma relazione. Nelle aule si intrecciano culture, si condividono storie, si abbattono barriere non solo linguistiche, ma anche sociali ed emotive. È in questi spazi che molte donne hanno trovato non soltanto competenze, ma anche fiducia, orientamento e un primo senso di appartenenza. Oggi le iscritte sono circa trenta, in prevalenza provenienti da Marocco, Tunisia e Costa d’Avorio, seguite con dedizione da nove volontarie. Un lavoro silenzioso che costruisce autonomia, rafforza l’autostima e ha ricadute dirette sulla vita delle famiglie e sul tessuto cittadino. Venerdì scorso, nel salone di via Asilo, nei locali dell’ex caserma dei carabinieri sopra l’attuale ufficio postale, si è svolto il tradizionale incontro di auguri. Alla festa hanno partecipato anche la sindaca Giovanna Cresto e l’assessore Laura Ronchietto Silvano. I n un’epoca in cui l’integrazione viene spesso raccontata come emergenza, il Vides Main continua a dimostrare che può essere, prima di tutto, un percorso quotidiano di umanità condivisa.