Vigevano ricorda il beato Olivelli con un mese di iniziative
VIGEVANO. Eventi e cerimonie per festeggiare i 110 anni dalla nascita di Teresio Olivelli sono previsti da venerdì fino al 22 febbraio, giorno in cui si chiuderà la mostra che il gruppo Alpini di Olgiate Olona esporrà all’interno della Cattedrale. I dettagli delle celebrazioni sono stati spiegati ieri durante una conferenza stampa che ha visto la presenza di Renzo De Candia del gruppo Alpini Vigevano, di Liliana Longo Molina degli ex alunni del liceo Cairoli, di Michele Linsalata di Rete Cultura, del sindaco Andrea Ceffa, dell’assessore Massimo Boccalari e di alcuni alpini.
«La figura di Teresio Olivelli – ha detto De Candia – deve far riflettere per gli indirizzi che ci ha lasciato con la sua vita e che sono tornate estremamente di attualità». Insieme agli Alpini, agli ex liceali e a Rete Cultura hanno dato la loro adesione anche l’Azione cattolica, la San Vincenzo de’ Paoli, la Società storica vigevanese, la diocesi di Vigevano e via via sino alla fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il programma
Si inizia quindi venerdì in mattinata nell’aula magna del liceo Cairoli, dove verrà ricordata la vita di Olivelli a insegnanti e studenti dell’ultimo anno. È previsto poi un passaggio di fronte alla lapide che nella scuola ricorda l’illustre ex alunno (dove un maturando del 2026 leggerà la “Preghiera del ribelle”, composta proprio da Olivelli). Una delegazione infine raggiungerà la “pietra di inciampo” dedicata a Olivelli per un breve momento di riflessione, come ha spiegato Liliana Longo Molina.
Alle 18, in Cattedrale, verrà officiata una messa presso l’altare dedicato al beato lomellino. Sabato, che è l’anniversario della morte di Olivelli, è previsto un convegno alle 15.30 presso l’auditorium San Dionigi dal titolo “Attualità della figura del beato Teresio Olivelli”, con le relazioni dello scrittore Anselmo Palini e del presidente emerito della sezione Alpini di Milano Luigi Boffi. Alle 18, infine, solenne celebrazione in Cattedrale, officiata dal vescovo Maurizio Gervasoni con la partecipazione del coro Ana di Abbiategrasso. Domenica ci si sposterà a Mortara, per una celebrazione nella basilica di San Lorenzo.
Si riparte l’8 febbraio (che è il giorno in cui si ricorda la beatificazione di Olivelli, avvenuta in Cattedrale nel 2018) con l’arrivo delle reliquie (le uniche esistenti, un ciuffo di barba spedito allo zio parroco a Tromello) presso la chiesa del Sacro Cuore. Il giorno dopo, sino al 22 febbraio, verrà invece esposta la mostra realizzata dal gruppo Alpini di Olgiate Olona.
Un esempio per tutti
«Vigevano deve tanto a Olivelli – ha spiegato Michele Linsalata –. Il suo esempio è patrimonio di tutti ed è per questo che lo abbiamo inserito nelle celebrazioni della giornata della memoria». Il fatto che il mondo viva in quella che papa Francesco aveva definito «terza guerra mondiale a pezzi» è stata invece la chiave di lettura del sindaco Ceffa e dell’assessore Boccalari, che hanno sottolineato l’attualità del messaggio, non destinato solo ai credenti di fede cattolica.—