La piscina di Pinarolo Po va all’asta per 870mila euro dopo il pignoramento
PINAROLO PO. Va all’asta per 870mila euro la piscina comunale di Pinarolo Po, in via Pertini. La decisione del tribunale di Pavia arriva a seguito del pignoramento, disposto a giugno 2024, dell’impianto natatorio, in quanto il Comune si era fatto garante (datore terzo di ipoteca) per la ditta che lo aveva costruito (e gestito per alcuni anni), ma poi che non aveva più pagato le rate del mutuo.
La società finanziaria a cui era stato ceduto il credito ha così provveduto al pignoramento e ora è scattata la messa all’asta dell’immobile.
La procedura
L’asta è in programma il prossimo 18 febbraio, alle 15. La scadenza per la presentazione delle offerte è a mezzogiorno del 17 febbraio. Il valore a base d’asta è di 870mila euro, ma basterà un’offerta minima di 652.500 per aggiudicarselo.
L’immobile risulta suddiviso al piano terra, all’esterno, con vasca, spazi aperti e gazebo; al piano terra (interni): reception con uffici e servizi e locali ad uso spogliatoi femminili, maschili e personale; al piano interrato: locali tecnici. L’edificio si sviluppa su una superficie di quasi 4mila metri quadrati.
«Salvaguardare il servizio»
Il Comune di Pinarolo Po sta seguendo da vicino la vicenda: «Siamo osservatori interessati della vendita, soprattutto perché venga garantito il servizio, come sta avvenendo in questi anni - sottolinea il sindaco Giuseppe Villani -. C’è un gestore che ha tutte le caratteristiche per andare avanti e da parte nostra continueremo la collaborazione con questo soggetto, per salvaguardare i contenuti della convenzione in essere, che garantiscono il carattere pubblico delle attività, di massima apertura e inclusione, garantendo gli stessi risultati positivi degli anni precedenti».
Entro il 2028, inoltre, il Comune terminerà regolamento il pagamento delle rate del finanziamento regionale che era stato acceso per coprire la quota pubblica di realizzazione dell’impianto natatorio. «Abbiamo rispettato tutte le scadenze - conclude Villani -. Tra l’altro, visto che il credito vantato era di 360mila euro, qualora la piscina fosse venduta alla cifra a base d’asta, la somma rimanente andrebbe nelle casse del Comune. Nonostante le difficoltà di bilancio che abbiamo incontrato, il nostro impegno ha consentito la tenuta di questo importante servizio per la comunità». —