Bersani contro Sallusti su La7: “La sinistra sta con gli ayatollah? Ma roba da matti”. Scintille sulla riforma della giustizia
Scintille a Dimartedì (La7) tra Pier Luigi Bersani e Alessandro Sallusti sulla riforma Nordio e sulle accuse rivolte dalla destra su una presunta mancata solidarietà della sinistra alla causa del popolo iraniano.
L’ex direttore del Giornale e di Libero difende strenuamente la riforma della giustizia, ritenendo giusta l’istituzione di un’Alta corte disciplinare per i magistrati.
Bersani oppone dati inoppugnabili, ribadendo quanto affermato da Marco Travaglio a Otto e mezzo: “In questa consigliatura del Csm abbiamo avuto 190 procedure disciplinari, con 80 condanne. La condanna più leggera, cioè l’ammonimento, è stata solo per quattro magistrati. Gli altri ci hanno rimesso la possibilità di avanzamento di carriera, oppure la sospensione, oppure l’espulsione. Questi dati – sottolinea – ci mettono sopra al livello medio europeo di procedure disciplinari. Però, Sallusti, se voi avete l’intenzione di rafforzare il meccanismo di disciplina, fatelo con legge ordinaria. Voi andate a toccare una colonna della Costituzione, che si chiama autonomia della magistratura“.
“Non è vero – ribatte Sallusti – non la tocca nessuno. Lei lo sa che è falso. Il presidente della Repubblica non lo permetterebbe mai”.
L’ex ministro replica: “In queste norme non avete scritto che il pm passa sotto la politica. Non siete mica scemi a scriverlo. Ma il pm diventa una specie di poliziotto“.
“Ma lei sta facendo un processo alle intenzioni”, accusa Sallusti.
“Noi dovremmo lasciare un poliziotto a far quello che vuole? – rilancia Bersani – No, no, no”.
La polemica si rinfocola quando Sallusti esprime preoccupazioni per chi “in questi mesi e in questi giorni è stato e sta dalla parte di Hamas e degli ayatollah iraniani”.
Bersani insorge: “E chi sarebbero, Sallusti?”.
“Quasi tutto il movimento pro Pal – risponde l’ex direttore di Libero, riciclando un’altra argomentazione gettonata tra i centristi e la destra – La sinistra che ha chiamato alle piazze per il problema della Palestina, non mi sembra che stia chiamando alle piazze per l’Iran”.
Bersani non ci sta e cita “Donna, vita, libertà”, lo slogan simbolo della grande rivolta iniziata in Iran nel settembre 2022 dopo la morte di Mahsa Amini, la giovane curda uccisa dalla polizia morale perché indossava male l’hijab. E ricorda che il Pd ed Elly Schlein sono scesi in piazza più volte insieme al movimento delle donne iraniane in Italia: “Lei, come tutti quelli che stanno dicendo questa cosa, deve sapere che già da quattro anni esiste il movimento “Donna, vita, libertà” per le donne iraniane e per la democrazia in Iran. Quanta gente di destra è scesa in piazza negli anni passati e quanta gente di destra verrà venerdì? No, perché siam mica pagati per fare le manifestazioni. Siamo con gli ayatollah? Ma roba da matti“.
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