Crans-Montana, la Messa ‘condivisa’ in ricordo delle vittime. In Chiesa governo, maggioranza e opposizione. Reina: “Siamo un’unica famiglia che soffre”
“Ci lasciamo guidare dalla pagina di Vangelo appena ascoltata, per cercare un aiuto per vivere cristianamente la morte di Giovanni, Achille, Emanuele, Chiara, Riccardo e Sofia. I nostri giovanissimi connazionali morti nella tragedia di Crans-Montana. Ci sentiamo vicini alle loro famiglie. E li consideriamo parte delle nostre famiglie, in un dolore che patisce tutto il nostro Paese, facendoci sentire un’unica grande famiglia che soffre”. È l’incipit dell’omelia del cardinale vicario di Roma, Baldassarre Reina, alla messa per le vittime della strage di Crans Montana, nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso. Una celebrazione fortemente voluta dalla premier Giorgia Meloni che ha invitato tutti, istituzioni, maggioranza e opposizioni, a unirsi in un abbraccio comune intorno alle famiglie dei 6 angeli italiani morti nel rogo svizzero.
Alla Messa per le vittime di Crans Montana maggioranza e opposizione
E così è stato. Alla Santa Messa, nel cuore della Capitale, hanno partecipato, oltre alla premier, una folta delegazione di ministri. esponenti di spicco della maggioranza e delle opposizioni. Presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. Insieme ai genitori di Riccardo Minghetti e Giovanni Tamburi, anche i ministri Crosetto, Bernini, Musumeci, Valditara e il sottosegretario Alfredo Mantovano. Non sono mancati leader e parlamentari dell’opposizione, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni di Avs, il segretario di Più Europa Riccardo Magi e la presidente di Azione, Elena Bonetti. Presenti anche il governatore del Lazio Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tantissimi, oltre trecento, anche i cittadini comuni che hanno voluto esserci. In centinaia si sono assiepati dietro le transenne fuori dalla chiesa in attesa della celebrazione in suffragio delle vittime italiane. Molte famiglie, anziani, ma anche curiosi e turisti.
Il cardinale Reina: siamo un’unica grande famiglia che soffre
“La tragedia di Crans-Montana – ha detto il cardinale vicario di Roma – ha liberato un vortice che ci avvinghia: siamo tutti noi, ora, su quella barca (citata nel Vangelo) a cercare l’uscita che quei ragazzi non hanno trovato per mettersi in salvo. Il vortice di morte sconvolge i sentimenti. Una spirale indomita inghiotte storie, volti, sguardi, sorrisi, sogni, sfigurando la bella giovinezza. E torce le domande che tornano a noi mute: com’è stato possibile? Si può morire così? A stento si distinguono l’incommensurabile dolore delle famiglie. E la negazione di un principio di natura che lega la giovinezza alla pienezza di vita, e non alla morte. E più insensato e insopportabile, a una morte che non solo si poteva evitare, ma che si doveva evitare”. Per comprendere – ha aggiunto – abbiamo bisogno di ricorrere alla comprensione dei simboli. Lì dove prevale assegnare all’acqua il significato della vita, il contesto biblico, vi lega quello della morte. La profondità dell’acqua è sempre simbolo di morte. Gesù che vi cammina sopra si manifesta come Signore della vita. Prefigurando il suo destino che prevederà il suo morire, che ce lo renderà ancor di più fratello, ma che si compirà nella vittoria sulla morte con la sua resurrezione, di cui siamo tutti resi partecipi grazie a Lui”.
L'articolo Crans-Montana, la Messa ‘condivisa’ in ricordo delle vittime. In Chiesa governo, maggioranza e opposizione. Reina: “Siamo un’unica famiglia che soffre” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.