Cantina Terre, vertice in Regione: l’assessore convoca i commissari
Broni. Per la mattina di giovedì 8 gennaio in Regione, l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha convocato i commissari che stanno seguendo la procedura di liquidazione coatta amministrativa della Cantina Terre d’Oltrepo. L’incontro ha l’obiettivo di fare il punto della situazione sulla procedura, attivata nel mese di settembre dal ministero delle Imprese e del Made in Italy a fronte di una crisi irreversibile della cooperativa oltrepadana. All’incontro saranno presenti il commissario liquidatore della cooperativa, Luigi Zingone, l’amministratore unico di Terre d’ Oltrepo Spa, Giampaolo Cocconi, l’assessore regionale Alessandro Beduschi e i vertici della direzione generale Agricoltura della Regione.
il recupero crediti
In attesa di conoscere eventuali aggiornamenti dall’incontro di questa mattina, i soci hanno provveduto a presentare la richiesta di insinuazione nel passivo della cooperativa, chiedendo il recupero dei crediti vantati nei confronti della Cantina, che sostanzialmente riguardano il mancato pagamento del saldo dei conferimenti della vendemmia 2024 (in totale circa 7 milioni di euro), per i quali i viticoltori avevano preso solo dieci euro al quintale a dicembre di quell’anno.
Per questo motivo e per permettere ai soci di quantificare il proprio credito, il commissario Zingone aveva fissato nelle scorse settimane i prezzi dei conferimenti per le singole varietà di uve, mentre in precedenza era già stato fissato il prezzo medio a 42 euro al quintale. I valori fissati dal commissario per le diverse varietà sono: Moscato 44,5 euro al quintale, Barbera 36 euro, Bonarda 34 euro, Riesling 40 euro, Cortese 28 euro, Pinot nero 47 euro, Pinot grigio 37,5 euro.
Come ha specificato il commissario, il pagamento arretrato delle uve sarà legato unicamente alla conclusione della procedura di liquidazione coatta amministrativa, all’interno della quale, però, i coltivatori diretti dovrebbero figurare come creditori privilegiati, in modo da riuscire ad ottenere quanto richiesto.
Buone notizie, invece, per i soci che hanno conferito le uve dell’ultima vendemmia, che hanno sottoscritto direttamente un contratto con la Spa, fissando preventivamente i prezzi e le scadenze di pagamento. Prima di Natale, così, come prevedeva l’accordo, è stata pagata la prima rata, mentre le prossime sono fissate a febbraio, aprile e giugno, quest’ultima prima della chiusura del bilancio.
La trattativa
Un altro nodo che dovrà essere sciolto sarà quello delle trattative per la vendita della cooperativa. Di recente, proprio l’assessore regionale Beduschi aveva anticipato che «sono in corso interlocuzioni con un soggetto di alto profilo e si ritiene ipotizzabile che le stesse potranno essere definite entro i primi mesi del 2026». Resta da capire se e quando si concretizzeranno queste interlocuzioni, anche se, nei me si scorsi, ci sono stati sopralluoghi di gruppi interessati a rilevare la cooperativa.
I 500 soci di Terre chiedono però di fare presto, in modo che l’eventuale futuro compratore sia pronto a ricevere le uve in Cantina per la vendemmia 2026, senza arrivare, come lo scorso anno, a ridosso della raccolta delle uve senza certezza sul ritiro del prodotto. La situazione di crisi che ha colpito la Cantina di Broni continua a preoccupare il settore: la paura è che la crisi inneschi un effetto domino soprattutto tra le piccole e medie aziende che, senza il sostegno della cooperativa, rischiano di chiudere e di abbandonare i loro vigneti.