“Brigitte Bardot è morta di cancro, nei momenti di sofferenza fisica le è sfuggito due o tre volte ‘Sono stufa, voglio andarmene…'”: le rivelazioni del marito Bernard. Oggi i funerali
È stato il cancro a uccidere Brigitte Bardot. A dirlo, per la prima volta in modo esplicito, è il marito Bernard d’Ormale, che in una lunga intervista a Paris Match ha raccontato gli ultimi mesi di vita dell’attrice francese, morta il 28 dicembre scorso a 91 anni. Una testimonianza diretta, priva di enfasi, che restituisce il quadro di una malattia affrontata con lucidità e di un progressivo indebolimento fisico vissuto nella riservatezza più assoluta. “Brigitte soffriva di un cancro”, ha spiegato d’Ormale al settimanale francese. “Ha resistito molto bene alle due operazioni, ma desiderava assolutamente tornare a La Madrague”. La storica casa di Saint-Tropez, rifugio scelto da Bardot da decenni, è stata il centro dei suoi ultimi mesi, segnati da continui spostamenti tra l’ospedale e la villa affacciata sul Mediterraneo.
Secondo il marito, non è stata solo la malattia oncologica a minare le sue forze. “Negli ultimi tempi il dolore alla schiena la debilitava molto e rendeva complicata ogni forma di riabilitazione”, ha raccontato. Un dolore persistente che, unito alle conseguenze degli interventi chirurgici, aveva progressivamente limitato l’autonomia dell’attrice. D’Ormale, che è rimasto accanto a Bardot per 33 anni, descrive anche il suo stato d’animo negli ultimi mesi. “Nei momenti di sofferenza fisica le è sfuggito due o tre volte: ‘Sono stufa, voglio andarmene…’”, ha confidato. Parole che restituiscono la stanchezza di una donna che, dopo una vita intensissima, aveva perso la voglia di combattere contro un corpo sempre più fragile.
Eppure, fino alla fine, Bardot avrebbe mantenuto una forma di lucidità e una calma che il marito ricorda con precisione. “La mattina del 28 dicembre sul suo volto si è impressa una pienezza e una tranquillità straordinarie. Era bellissima, come ai tempi della giovinezza”, ha detto. Un ricordo intimo, legato alle ultime ore trascorse insieme, lontano dalle luci e dall’attenzione pubblica che l’attrice aveva rifiutato da tempo. Le ultime settimane di vita Brigitte Bardot le ha trascorse quasi interamente a La Madrague, circondata dai suoi gatti e cani, a cui era profondamente legata, con il marito che si occupava quotidianamente di lei. Un contesto domestico e protetto, coerente con la scelta fatta anni prima di ritirarsi dalla scena pubblica e dal cinema, lasciato nel 1973, a soli 39 anni.
Oggi Saint-Tropez ospita i funerali dell’attrice, celebrati alle 11 nella chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption, secondo modalità volute dalla stessa Bardot: “Voleva un funerale senza fronzoli”, ha sottolineato d’Ormale. “Anche se tutto intorno a lei era complicato, questo era ciò che desiderava”. La cerimonia è in gran parte privata, con la partecipazione di ospiti invitati dalla famiglia e dalla Fondazione Brigitte Bardot per la protezione degli animali, ma sarà seguita anche dall’esterno grazie a maxi-schermi installati nel porto e in alcune piazze della città. Dopo la cerimonia religiosa, Bardot sarà sepolta in forma riservata in un cimitero affacciato sul mare, non lontano dal luogo che aveva scelto come rifugio definitivo dalla celebrità.
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