“I Ricchi e Poveri si sono dimenticati che sono stato io a portarli a Sanremo. Avevo una carta che potevo giocare per me, invece l’ho fatto per loro”: il racconto amaro di Edoardo Vianello
“Sembravamo messi insieme per caso. Abbiamo cominciato a cantare davanti a Franco Califano e lui si è messo le mani in testa”: così Marina Occhiena ospite de La Volta Buona ha raccontato il suo esordio con i Ricchi e Poveri. E non è come sembra, perché la cantante ha aggiunto: “Avevamo paura di aver fatto brutta figura e, invece, era esterrefatto da noi”. E Franco Califano non è stato l’unico big della musica chiamato in causa, perché Occhiena ha coinvolto anche Edoardo Vianello che era con lei in studio.
Il cantautore ha detto, e non senza una punta di amarezza: “Visto che i tuoi colleghi non ne hanno mai parlato, parlane tu”. Poi però si è lasciato convincere e ha spiegato: “I miei colleghi non si ricordano che sono stato io a portarli a Sanremo. Ho giocato una carta che avrei potuto giocare per me e invece l’ho giocata per loro. Sono arrivati a Festival di Sanremo con La prima cosa bella, un successo strepitoso. Poi sono tornati con Che sarà… e poi chi li ha visti più?”.
Insomma, un ricordo amaro che Occhiena ha commentato: “Non ci siamo mai dimenticati di Edoardo Vianello, ma vieni travolto dal successo e prendi tutto quello che arriva”. Vianello ha raccontato della casa discografica che al tempo aveva messo su con Califano, con i Ricchi e Poveri come primi artisti. Il sodalizio però durò solo due anni: “Volevate una grande casa discografica, senza sapere che quelle piccole si dedicano completamente a voi. Siete andati da un altro discografico. Per tre, quattro anni non avete combinato niente, con mia grande gioia“.
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