L’America liberal protagonista al Ghislieri con Bill De Blasio, ex sindaco di New York
Sarà Bill De Blasio, sindaco democratico di New York per due mandati, dal 2013 al 2021, già consigliere del presidente Clinton e della moglie Hillary durante la (vincente) campagna per il Senato del 2000, icona dell’America liberal e progressista, il protagonista della 13esima Bruno Rossini Lecture, in programma lunedì 8 settembre alle 18.30 nell’Aula Magna del collegio Ghislieri.
Le due (trionfali) vittorie
Nato l’8 maggio 1961 nella Grande Mela, alto quasi due metri, madre di origini italiane, di cui ha adottato il cognome (mentre il padre era un militare di ascendenze tedesche morto tragicamente quando Bill aveva 18 anni), laurea in politica e affari internazionali alla Columbia University, De Blasio si è schierato fin da giovanissimo con l’ala sinistra del Partito Democratico.
Di idee dichiaratamente socialiste, ha appoggiato - tra l’altro - la lotta dei sandinisti del Nicaragua contro il dittatore Somoza e poi nella guerra civile con i contras sostenuti dall’amministrazione Reagan. Nel 2013, è stato eletto sindaco di New York, sbaragliando il rivale repubblicano Joseph Lhota, con un programma basato sulla proposta di aumentare la tassazione ai contribuenti più ricchi per potenziare il welfare. Quattro anni più tardi, la rielezione, anche stavolta battendo nettamente l’avversaria Nicole Malliotakis (66,5 per cento a 27,8; nel 2013 era arrivato al 73% delle preferenze in una delle città tradizionalmente più liberal e progressiste degli Stati Uniti). De Blasio ha tentato, senza fortuna, anche la corsa alla Casa Bianca: candidato alle primarie alle elezioni 2020 (quelle che avrebbero portato alla vittoria del dem Joe Biden su Donald Trump) si è poi ritirato di fronte ai sondaggi negativi, garantendo il suo appoggio al “socialista” Bernie Sanders.
I temi scottanti
«A quasi un anno dal voto Usa che ha riportato Trump alla presidenza, e in un contesto interno e internazionale segnato da tensioni e gravissimi problemi, abbiamo pensato che De Blasio fosse un interlocutore importante e prestigioso per spiegarci dove va l’America e per confrontarci su temi scottanti come i dazi sul commercio e le guerre in corso in Europa e in Medio Oriente – spiega Tommaso Rossini, presidente di Assolombardia Pavia, figlio ed erede di Bruno, l’imprenditore e innovatore prematuramente scomparso nel 2012 a cui è dedicato il ciclo di incontri – De Blasio, inoltre, potrà parlarci in modo esauriente della campagna per il nuovo sindaco di New York, nella quale sta emergendo sempre più la figura di Zohran Mamdani, che sembra avere idee e posizioni molto vicine alle sue».
Mamdani, un 33enne musulmano di origini indiane che si definisce socialista ed è molto popolare sui social media, ha trionfato nelle recenti primarie, ottenendo il 56% dei voti contro il 44% dell’ex governatore Andrew Cuomo, diventando così il candidato ufficiale dei democratici. —
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