Ivrea capofila di 7 Comuni per le sterilizzazioni dei gatti
IVREA. Si è chiuso nella giornata di lunedì 18 agosto il bando di iniziativa regionale sul tema del benessere animale, a cui Ivrea si candida come Comune capofila con il progetto SterilizziAmo, che vede quest’anno anche la partecipazione di Banchette, Bollengo, Cascinette d’Ivrea, Chiaverano, Pavone Canavese e Samone, oltre alle associazioni AlfaMici, Legambiente, Essere umani, le Guardie ambientali d’Italia, EporediAnimali e persino della casa circondariale. Ne mancano tanti, però, all’appello nel circondario eporediese. Promosso annualmente dalla Regione Piemonte, con un budget massimo di 10mila euro, il bando mette a disposizione finanziamenti destinati ai Comuni che intendono realizzare, in forma singola o associata, progetti di riqualificazione urbana ed ambientale tramite la sterilizzazione, gestione e controllo della popolazione felina. Obiettivo del progetto SterilizziAmo è, oltre alla distribuzione di aiuti destinati alle colonie feline del territorio, la promozione di una campagna di sensibilizzazione sulla gestione dei gatti, sia selvatici che domestici, con anche materiali informativi da distribuire nelle scuole.
«È importante spingere verso un cambio di mentalità nella gestione dei felini – spiega l’assessora con delega agli animali di Ivrea Gabriella Colosso –. Mentre per i padroni dei cani sono già presenti diversi obblighi, come ad esempio il chip, per i gatti non ci sono ancora regolamentazioni. Quando però si tratta di animali che escono o capita che scappino, se non sono sterilizzati ci si ritrova la gatta incinta, e capita che i cuccioli vengano abbandonati o crescano randagi. È necessario passare il messaggio che anche il gatto, come il cane, va tenuto in un certo modo, facendolo sterilizzare e mettendogli il chip in modo da rintracciarlo. A questo in particolare serve questa campagna di sensibilizzazione».
Si tratta di un problema in crescita: il solo gattile di Ivrea gestisce oggi 90 cuccioli felini, dei quali una ventina hanno bisogno di stallo per un paio di mesi, ma non ci sono abbastanza volontari per tutte le segnalazioni. Un problema che non riguarda solo l’igiene pubblica, ma anche il benessere degli stessi animali, spesso in mano a padroni irresponsabili: è di un mese e mezzo fa la scoperta da parte di una bambina di Fiorano di alcuni cuccioli di gatto lasciati in una busta, riuscendone a salvare uno. A una decina di giorni dall’episodio, altri 8 gatti sono stati trovati in una casa a Borgofranco, con gli occhi praticamente chiusi e la bocca piena di vermi, senza che ci fosse nessuno a prendersene cura. Ad intervenire in questi casi è il gattile di Ivrea, che si trova spesso a gestire situazioni simili anche in Comuni e contesti nei quali non esiste una convenzione: «Il punto è che di queste situazioni finiamo sempre per occuparci noi, anche se non ci sono le convenzioni - spiegava allora Silvia Faggian, presidente del gattile di Ivrea -. La competenza del randagismo felino è comunale e ogni Comune, anche piccolo, deve destinare una cifra per le sterilizzazioni e le necessità dei gatti. Non possono essere sempre i volontari a pagare». Il costo totale del progetto SterilizziAmo ammonta a 11mila euro, di cui 2.212 a titolo di cofinanziamento da parte dei Comuni. La compartecipazione del Comune di Ivrea ammonta a 1.112 euro. lorenzo zaccagnini