I ladri svaligiano la casa di Fabiano Giorgi: buco per passare dal tetto, via con i gioielli
STRADELLA. Furto nell’abitazione di Stradella dell’imprenditore vitivinicolo Fabiano Giorgi. I ladri sono riusciti ad entrare dal tetto del palazzo di via Cavour (siamo nel centro cittadino) e, approfittando dell’assenza dei padroni di casa, si sono impossessati di numerosi oggetti preziosi tra cui Rolex, altri orologi di valore e capi di abbigliamento pregiati. Dal primo inventario della refurtiva eseguito ieri pomeriggio sembra che il bottino sia decisamente ingente ma non è stato ancora quantificato con precisione.
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Questa mattina Fabiano Giorgi presenterà denuncia contro ignoti nella caserma dei carabinieri di Stradella che hanno già eseguito un sopralluogo ed hanno aperto un’inchiesta preliminare. E’ intervenuto anche il personale del reparto scientifico alla caccia di eventuali tracce biologiche lasciate dagli scassinatori. Ma di solito i responsabili di questi furti mirati usano sempre i guanti per evitare di lasciare impronte digitali.
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Il furto è stato messo a segno nel periodo in cui l’imprenditore stradellino e i familiari erano in vacanza. Ecco la ricostruzione. I ladri, un commando formato da almeno sei persone, sono entrati in azione seguendo lo schema di un piano che è stato studiato nei minimi particolari. «Sapevano tutto di noi – spiega al telefono lo stesso Fabiano Giorgi – dalla dislocazione dei sensori del sistema di allarme al particolare che non siano stati in casa per otto giorni. E così hanno agito praticamente indisturbati». La banda è entrata in un’abitazione vicina a quella di Fabiano Giorgi. Un edificio abbandonato usato come base di partenza. Da lì sono saliti sul tetto della casa dell’imprenditore e hanno aperto un piccolo buco togliendo le tegole.
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La scala sul tetto
Poi hanno inserito una scala con la quale si sono calati sino al piano superiore dell’abitazione svaligiata. Un lavoro da veri professionisti in possesso di informazioni precise. Gli scassinatori hanno evitato di passare nel raggio di azione dell’allarme, hanno forzato due porte blindate interne e hanno iniziato la razzìa. Hanno rovistato in tutte le camere, prima al piano superiore e successivamente sono scesi si anche al piano di sotto sempre con grande attenzione per evitare l’allarme.
«Pensi che non si sono limitati a rubare – continua l’imprenditore – ma hanno anche preso numerose lattine di Coca Cola che avevano lasciato nel frigorifero. Le hanno bevute tutte e le hanno abbandonate in bagno. Mi è sembrato che mi volessero anche prendere in giro. Hanno rovistato da tutte le parti e mi hanno causato danni decisamente ingenti che dovremo valutare. Hanno trovato gli orologi, poco contante e diversi capi di abbigliamento. Hanno preso borse firmate, camicie, scarpe e anche diversi pantaloni. Ed hanno lasciato gli abiti con un valore minore. Non è da escludere che abbiano messo a segno il furto in due riprese. Ma è solamente un’impressione. Purtroppo siamo sempre nel mirino: negli ultimi anni siamo stati rapinati tre volte e adesso è arrivato anche questo furto. Non c’è sicurezza. Sono certo che i ladri abbiano agito seguendo le indicazioni precise di un basista».
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