Voghera, vietata la vendita di cibi e bevande in vetro e lattine di notte
VOGHERA. L'ha firmata la sindaca Paola Garlaschelli. È la nuova ordinanza, appunto sindacale, di limitazione oraria, dalle 19 alle 7, di vendita per asporto e detenzione di alimenti e bevande di qualsiasi genere e gradazione in contenitori di vetro e lattine in determinate aree del Comune di Voghera. Le zone interessate dal provvedimento sono ovviamente quelle più a “rischio sicurezza”: piazza San Bovo, la zona antistante la stazione ferroviaria e piazza Meardi. Un giro di vite da parte dell'amministrazione comunale che va nel verso della sicurezza e della vivibilità della città.
«L’ordinanza emanata in data 15 luglio, che limita per 30 giorni la vendita per asporto e la detenzione di bevande in vetro e lattine in alcune aree della città durante le ore serali e notturne, non è un provvedimento isolato né emergenziale - spiega la sindaca Garlaschelli -. Si tratta di un tassello di una strategia più ampia che l’amministrazione comunale sta portando avanti con determinazione per migliorare la vivibilità urbana e tutelare il diritto di tutti i cittadini a vivere Voghera in modo sereno, sicuro e decoroso».
L’intervento, prosecuzione di una precedente prima fase di sperimentazione, riguarda in particolare le zone di piazzale Marconi, piazza San Bovo e piazza Meardi, aree che – da tempo – sono teatro di episodi ricorrenti di degrado, risse, disturbo della quiete pubblica e insicurezza diffusa. Episodi che, secondo il Comune, limitano la libertà dei residenti, scoraggiano la socialità sana, mettono a repentaglio la sicurezza pubblica e danneggiano l’immagine della città.
«È inaccettabile che luoghi pubblici, che dovrebbero essere spazi di incontro, di vita e di bellezza condivisa - spiega ancora Garlaschelli -, possano diventare di pochi che abusano del consumo di alcol e agiscono con comportamenti poco rispettosi della libertà degli altri. La nostra risposta è netta e concreta. Il vetro e le lattine, che in questi contesti possono trasformarsi in strumenti di offesa o diventare veicoli di incuria urbana, saranno vietati in determinate fasce orarie, sia per la vendita che per il consumo, con l’eccezione dei locali che operano con servizio al tavolo nei plateatici autorizzati. Questa misura - conclude la sindaca -, che sarà oggetto di monitoraggio e valutazione continua, si affianca ad altre azioni già messe in campo o in fase di attuazione: rafforzamento dei controlli da parte della Polizia locale, implementazione del sistema di videosorveglianza, interlocuzione costante con prefettura e forze dell’ordine, nuovi strumenti di presidio del territorio. Questa ordinanza è una forma di rispetto verso chi ogni giorno vive la città con responsabilità. Il nostro compito, e il mio come sindaco, è quello di garantire a tutti il diritto a vivere una città più accogliente, più ordinata e, soprattutto, più nostra».