Raddoppio dei binari tra Ivrea e Chivasso, per la prima volta c’è un progetto di Rfi
Ivrea
La sfida del futuro per la linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Torino è quella del raddoppio selettivo dei binari nella tratta tra Ivrea e Chivasso. Se ne parla da anni, troppi, senza che però ci sia stato mai nulla di concreto. Ora però qualcosa si sta muovendo. Nell’accordo siglato nei giorni scorsi tra il Comune di Ivrea e Rete ferroviaria italiana sulle opere di compensazioni legate ai lavori di elettrificazione, Rfi ha accolto la richiesta avanzata, nel novembre del 2023, dall’amministrazione eporediese di elaborare un progetto sul raddoppio dei binari in alcuni punti. Di fatto esiste già una bozza preliminare che descrive le possibili soluzioni per il progetto, basata su una prima analisi dei requisiti e delle esigenze. Tecnicamente si tratta di un Docfap, un documento che analizza e individua le possibili soluzioni progettuali comparando diverse alternative al fine di individuare la soluzione migliore, in termini di costi-benefici. Sulla base dei fabbisogni di traffico evidenziati dalle regioni Piemonte e Valle d’Aosta sono stati individuati i punti in cui è possibile raddoppiare i binari. La prima ipotesi progettuale sarà presentata a breve alle due regioni per poi dare avvio a una documento di fattibilità, ossia una proposta progettuale più concreta, con anche ipotesi di costi.
Ipotesi progettuali
Tra le ipotesi c’è il raddoppio dei binari tra Ivrea e Strambino e tra Caluso e Chivasso, dove non ci sono grossi problemi per operare. Più difficile appare, al momento, il raddoppio tra Strambino e Caluso dove c’è una collinetta e il terreno tende a essere franoso.
«Si parla di un raddoppio selettivo dei binari tra Ivrea e Chivasso perché non c’è bisogno di effettuare interventi su tutta la tratta – spiega il sindaco Matteo Chiantore –. Non ci sono dubbi che l’unica strada per velocizzare i tempi di percorrenza fino a Chivasso è quello del raddoppio dei binari».
L’incrocio dei treni su una linea a binario unico è infatti una delle ragioni per cui spesso i convogli da e per Ivrea accumulano ritardi insopportabili dovendo uno dei due treni fermarsi nelle stazioni intermedie per consentire il passaggio dell’altro treno. Si punta quindi a una riduzione dei tempi di ingresso e uscita dei convogli nelle stazioni e, a lungo termine, al potenziamento dei collegamenti tra la Valle, il Canavese e le regioni del Nord.
Dalla Valle d’Aosta martedì scorso l’assessore al trasporti Luigi Bertschy, durante una conferenza stampa dedicata alle prospettive del trasporto ferroviario va, ha dichiarato che la «sfida del futuro è il raddoppio della linea in alcuni tratti tra Ivrea e Chivasso ma anche in alcuni tratti valdostani». «Abbiamo tanti tavoli aperti sull'infrastruttura ferroviaria - ha aggiunto - mentre prosegue l'opera di ammodernamento e si definiscono i protocolli di intesa per gli investimenti futuri, proprio a partire dai raddoppi selettivi».
I passaggi a livello
E sempre in termini di opere necessarie per rendere più veloci ed efficienti i collegamenti con Torino c’è la partita dell’eliminazione dei passaggi a livello lungo tutta la linea. I lavori procedono ma lentamente. Solo tra Ivrea e Chivasso si contano 35 passaggi a livello, circa 1 ogni chilometro e molti sono posizionati su terreni agricoli. Si tratta di vecchie infrastrutture che spesso vanno in tilt e costringono i treni a lunghe soste in mezzo alla campagna in attesa dell’intervento della squadra di operai.
Cronoprogramma elettrificazione
Intanto i lavori dell’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta procedono secondo il cronoprogramma. Questo significa che nella primavera 2026 si vedrà la conclusione dei lavori delle tre sottostazioni di Aosta, Châtillon e Donnas. Da quel momento si apriranno diverse fasi di verifica e collaudo per poi chiudere a fine anno le procedure per la riapertura della linea. I cantieri al lavoro sul lato Piemonte procedono con l’innalzamento della galleria ferroviaria di Ivrea e con la realizzazione delle gabbie per la posa dei plinti su cui andranno montati i 2.400 pali della linea elettrica.
Bus sostitutivi
Un ultimo dato sui bus sostitutivi in partenza dalla vecchia stazione ferroviaria di Ivrea e diretti in Valle d’Aosta. Sono quasi 60.000 i passeggeri medi al mese dopo la chiusura della linea ferroviaria (3 gennaio 2024). Da quella data i passeggeri sono stati poco meno di un milione. Il coefficiente di riempimento dei bus è del 40%.