Fatti di musica e parole, sabato l’omaggio a Rino Gaetano al Broletto con Alessio Vassallo
PAVIA. Torna “Fatti di musica e parole”, la rassegna estiva in Broletto e in altri spazi della città (per valorizzare anche le zone più periferiche) organizzata dall’assessorato comunale alle politiche culturali. Sabato 12 luglio, nel cortile del Broletto, sempre alle 21.30 “E cantava le canzoni”, l'omaggio a Rino Gaetano portato in scena da Alessio Vassallo, con musica dal vivo di Lorenzo Mancarella. Racconta il percorso artistico e umano di Rino Gaetano (1950-1981) attraverso le sue canzoni, patrimonio collettivo (una per tutte: Ma il cielo è sempre più blu). Gaetano è stato un artista capace di raccontare il mondo con un’ironia tagliente e una leggerezza solo apparente, nascondendo nei suoi testi una critica profonda alla società del suo tempo. Le sue canzoni, ancora oggi, risuonano attuali, capaci di parlare alle nuove generazioni con lo stesso vigore con cui scuotevano il pubblico negli anni Settanta. Protagonista Alessio Vassallo (conosciuto al grande pubblico come Mimì Augello, l’amico del giovane Montalbano televisivo, uno dei tantissimi lavori che lo hanno visto tra i protagonisti) che dà corpo e voce a Rino Gaetano, in un’interpretazione ricca di intelligenza, ironia e poesia, con la musica dal vivo di Lorenzo Mancarella. Domenica 13 luglio altro appuntamento atteso con “Le mie donne”, l'omaggio alle donne che hanno cambiato il mondo, in piazzale Torino alle 21.30. Un'altra produzione Ergo Sum che vede in scena Alessandra Pizzi e Sara Santucci (narrazioni), Lorenzo Mancarella (pianoforte e clarinetto).
Un classico della letteratura
Giovedì sera, alle 21.30, in piazzale Salvo d'Acquisto al rione Scala è andato in scena “Le notti bianche”, una produzione Ergo Sum, con la regia di Alessandra Pizzi. In scena Sara Santucci e Luca Morciano, musiche di Giorgio Trione Bartoli.
Un grande classico della letteratura che diventa uno spettacolo suggestivo. Il racconto di Dostoevskij vede come protagonista un giovane senza amici, “né buoni conoscenti, né qualcuno con cui dividere la propria gioia nei momenti di gioia”, che vive nelle vite degli altri cogliendone mille sfaccettature e tessendo in segreto la sua rete. La solitudine è il motore della sua immaginazione, ma non si tratta di un essere ripugnante ma di un giovane uomo, che conosce tutti ma che nessuno conosce, bloccato tra l’attesa della vita e la paura stessa di vivere. E l’incontro tanto anelato avverrà con una giovane donna che però è l’esatto opposto del sognatore. E’ allegra e vivace e guarda la vita in modo chiaro. Ha dei piani per il futuro, si pone un obiettivo e si muove con determinazione verso di esso. I luoghi e le atmosfere della San Pietroburgo notturna in cui si muovono i due protagonisti sono evocati magistralmente dalla colonna sonora dello spettacolo realizzata da Giorgio Trione Bartoli, artista di fama riconosciuta e apprezzata su scala mondiale a cui si deve il merito di avere trascritto, per pianoforte, i 6 movimenti di Rachmaninov.