Cancellazioni e ritardi delle corse, pendolari “traditi” dalla linea S13
PAVIA. I pendolari “bocciano” il servizio offerto dalla linea S13 Pavia-Milano negli ultimi venti giorni: quasi il dieci per cento dei treni è stato soppresso, mentre quelli in ritardo sono poco meno del 20 per cento. Questi i principali risultati del monitoraggio indipendente svolto da otto associazioni regionali dei viaggiatori, che attraverso il portale Viaggiatreno hanno esaminato regolarità e cancellazioni dei treni in corsa su sette linee del sud Lombardia. «In una situazione critica su tutte le linee regionali spiccano in negativo le linee del sud regionale: non passa giorno in cui più direttrici siano interessate da eventi negativi per i viaggiatori» hanno scritto i comitati.
Il dossier sui ritardi
I pendolari hanno monitorato puntualità e cancellazioni dei soli treni regionali nel periodo compreso tra il 16 giugno (primo giorno di orario estivo) e il 6 luglio, utilizzando i dati di Viaggiatreno, il portale Trenitalia che informa in tempo reale sullo stato delle corse, comprese quelle di Trenord. Stando a numeri dei pendolari, l’8,40 per cento dei treni della linea S13 (il passante ferroviario Pavia-Milano) è stato soppresso in tutto o in parte nel periodo esaminato: quasi sette punti in più (6,7) dell’obiettivo fissato da Trenord nel 2024, che si era posta l’obiettivo di non sforare il tetto dell’1,70% di corse soppresse, stando ai loro documenti sui livelli minimi di trasparenza. La percentuale di quelli arrivati con ritardo superiore ai 5 minuti, invece, è del 17,30 per cento. Non è l’unica linea che, secondo le associazioni, non è riuscita a garantire puntualità costante: il 21 per cento dei treni in corsa tra Alessandria e Milano – passando da Pavia – è arrivato in stazione in ritardo, il 3,8 per cento è stato soppresso (l’obiettivo sarebbe quello di non sforare il 2,3 per cento). Sulla Stradella-Pavia–Milano, il 19,44 per cento dei treni ha subito ritardi, mentre il numero di soppressioni registrate è basso: il 3,15 per cento. I dati della linea Milano-Mortara-Alessandria: 17,88 per cento di treni in ritardo, soppressioni al 5,26. «Questo degrado del servizio sta mettendo a dura prova la resistenza dei viaggiatori» hanno scritto le otto associazioni tra cui le pavesi MiMoAl (che rappresenta i viaggiatori della Milano–Mortara–Alessandria), il Coordinamento provinciale dei pendolari pavesi e Comitato parcheggio sbagliato S13. Al centro del dossier anche i disservizi sui treni: «I guasti sono da ascrivere sia al gestore dell'infrastruttura Rfi ma soprattutto a Trenord: guasti ai convogli oppure con meno carrozze del previsto, bagni inutilizzabili, climatizzatore guasto, sono le principali cause di disagio quotidiano. Non è più rinviabile, da parte di Regione, una forte azione che costringa Trenord ad affrontare gli evidenti problemi di processo ma anche quelli di gestione del personale, dato che i numerosi scioperi evidenziano una conflittualità interna che non si vuole risolvere».
«Le criticità continuano»
Franco Aggio dell’associazione MiMoAl aggiunge: «I dati che abbiamo raccolto dal portale ufficiale contraddicono l’immagine di efficienza che si vuole dare del servizio, perché i disagi per i pendolari continuano. Rispetto a dieci anni fa, i numeri ci dicono che la qualità del servizio ha subito un tracollo rispetto al periodo di Expo 2015».
Trenord: «Utenti mai soddisfatti»
Contattata per una replica, Trenord ha preferito non commentare la notizia. Tuttavia, gli stessi questionari di soddisfazione cliente somministrati dall’azienda nel novembre del 2024, il 43 per cento degli utenti si è detto insoddisfatto della puntualità dei treni: un dato in peggioramento rispetto a luglio dello stesso anno, quando la percentuale degli scontenti dalla puntualità si fermava al 37 per cento del campione. Tra 28 di luglio, invece, si verificheranno possibili disagi per i viaggiatori: fino al 24 agosto, i treni della S13 faranno capolinea a Rogoredo per lavori.