Uccisa dall’auto lanciata contro il bar di Gravellona, fiaccolata per Federica Coviello
Gravellona. Una fiaccolata venerdì sera per ricordare Federica Coviello, la 51enne di Gravellona morta dopo due settimane di agonia dopo essere stata travolta volutamente da Ouafi Craiet, 41enne tunisino residente a Vigevano, che ha lanciato contro il bar “Antica Caffetteria” di corso Insurrezione la sua Fiat 500. Era successo poco prima delle 20 di lunedì 16 giugno.
Craiet è in carcere indagato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Nell’omicidio di Federica Coviello era rimasto ferito anche il compagno Davide Caramaschi, dimesso dall’ospedale da poco. Altri clienti si erano messi in salvo. Craiet aveva compiuto il gesto folle dopo aver litigato con i gestori del bar, che non gli volevano più dare da bere sambuca in quanto era già ubriaco. «La fiaccolata è stata organizzata dal Comune e dagli amici della vittima e del suo compagno - spiega il sindaco Luciano Garza -. Partiremo dalla piazza centrale, davanti alla chiesa alle 21.30 percorrendo corso Insurrezione fino a casa di Federica e Davide Caramaschi, una traversa di via Manzoni. Poi torneremo in piazza dove ci sarà un momento di ricordo».
Il funerale di Federica Coviello, che lascia la figlia Erika e i genitori, sarà poi sabato mattina alle 9 nella chiesa di Santi Giovanni e Pio, a Vigevano.