Travolto in bici da un daino a Zerbo, fratture a vertebra e costole
il caso
zerbo
Un daino ha travolto un ciclista sulla strada provinciale numero 35, poco distante dal centro abitato. L’uomo, rimasto ricoverato in ospedale per dieci giorni, ha riportato la frattura di sette costole e di una vertebra, oltre a danni ad un polmone.
IN BICI
L’incidente è avvenuto quindici giorni fa, una domenica mattina intorno alle 10.15, sulla provinciale 35. In sella alla bicicletta, una mountain bike, c’era Flavio Polloni, ex assessore del Comune di Belgioioso, che stava rientrando a casa.
Poco prima della farmacia, all’altezza del cartello che segnala il controllo elettronico della velocità, vede arrivare un daino ad altissima velocità che lo investe, facendolo cadere a terra.
«Si è svolto tutto in un attimo – racconta Polloni -. È un percorso che ho fatto molte volte senza mai vedere animali selvatici. Invece quel giorno sono stato travolto da un daino che mi ha letteralmente centrato e scaraventato a terra. Per questo ritengo fondamentale, per la sicurezza di tutti coloro che percorrono quella strada, di installare una segnaletica che avverta del pericolo».
L’impatto è fortissimo. Polloni cade a terra, finendo prima sul marciapiede e poi sulla parte sterrata della carreggiata.
i soccorsi
«Sono passate un paio di auto che non si sono neppure fermate. Per fortuna, dopo poco, è passato un mio amico. Sulla vettura c’era anche la moglie che è infermiera – racconta l’ex assessore -. Non avvertivo un grande dolore e volevo rientrare in bici, che peraltro non aveva subito danni particolari, ma mi hanno imposto di tornare in auto con loro. In seguito sono stato medicato». Più tardi il dolore aumenta, al punto da diventare insopportabile.
«SERVE LA SEGNALETICA»
«Ho chiamato un’ambulanza – racconta Flavio Polloni -. Sono stato portato al policlinico San Matteo di Pavia dove sono stato immediatamente ricoverato. I medici hanno riscontrato sette costole e una vertebra fratturata e hanno tenuto sotto controllo il polmone per scongiurare il pericolo di un’infezione. Sono rimasto al policlinico dieci giorni e fino al 20 luglio dovrò tenere un busto. Il controllo finale sarà a fine luglio. Le conseguenze però avrebbero potuto essere ancora più serie. Per questo sarebbe indispensabile collocare una segnaletica per avvertire del pericolo del passaggio di animali. In quel punto c’è una pista ciclabile, utilizzata anche da bambini e persone anziane». Stefania Prato