Gaza, nuovi raid di Israele sulla Striscia: almeno 24 morti. L’Idf intercetta un missile lanciato dallo Yemen
Almeno 24 persone, tra cui molte donne e bambini, sono state uccise dall’alba di giovedì in raid israeliani sul centro e il sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti ospedaliere. L’attacco più sanguinoso ha colpito un gruppo di civili a Deir el-Balah, nel centro dell’enclave. Le forze armate israeliane (Idf) stanno intensificando l’offensiva mentre proseguono i negoziati a Doha, in Qatar, tra la delegazione dello Stato ebraico e quella di Hamas per arrivare a una tregua che consenta il rilascio degli ostaggi.
L’Idf fa sapere di star proseguendo l’attività militare nella Striscia “per colpire le organizzazioni terroristiche e proteggere la popolazione civile, in particolare le comunità che vivono nei pressi del confine con Gaza”. L’esercito afferma di aver “smantellato oltre 130 infrastrutture terroristiche, sia in superficie sia nel sottosuolo. Tra queste: depositi di armi, edifici trappola, postazioni di osservazione e rampe di lancio rivolte verso le truppe israeliane”. Nella notte è stata comunicata la morte del 25enne sergente maggiore riservista Abraham Azulay, ucciso dai miliziani di Hamas – si legge – mentre lottava per evitare un tentativo di rapimento.
Nelle prime ore del mattino le sirene d’allarme sono suonate a Tel Aviv – per la prima volta dalla tregua con l’Iran del 24 giugno scorso – a causa del lancio di un missile dallo Yemen controllato dai ribelli Houthi, intercettato dalle difese aeree.
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