Giornalisti specializzati in enogastronomia alla scoperta delle erbe in Valchiusella
TRAVERSELLA. Passeggiata in Valchiusella e Convivium a base di erbe spontanee nelle casette delle erbe con degustazione di Erbaluce di Caluso: questa è stata l’esperienza vissuta da alcuni giornalisti enogastronomici provenienti da Giappone, Canada, Stati Uniti e non solo.
Grazie a Connessioni spontanee, il progetto ideato dallo chef Luca Berolatti che ha visto la nascita della sinergia del Ristorante Del Monte con il Club amici Valchiusella e la Cantina della Serra per una serie di eventi itineranti alla scoperta e promozione del territorio canavesano e delle sue peculiarità enogastronomiche, il gruppo ha presentato il territorio ad una delegazione di giornalisti provenienti da diversi Paesi. Nei giorni di fermento a Torino per l’appuntamento The World’s Best Restaurants, alcuni giornalisti, nel breve tempo a disposizione tra i vari appuntamenti in un’agenda molto fitta, si sono spostati sul territorio, vivendo in prima persona l’esperienza di Fame d'erba. Filo conduttore del progetto Fame d'erba sono state le erbe spontanee della Valchiusella, che hanno caratterizzato il programma della giornata, e che con il vitigno autoctono Erbaluce di Caluso in tutte le sue declinazioni, sono peculiarità del territorio. Presentate, quindi, nella teoria e nella pratica dal gruppo di lavoro e degustate nei piatti abbinati ai vini, realizzati dallo chef Berolatti. L’iniziativa ha consentito di a un piccolo angolo del Canavese di fare da apripista per la promozione del territorio unendo conoscenza dell’ambiente e delle sue particolarità come quelle, appunto, delle erbe spontanee (ne sono censite oltre 220 specie) e l’enogastronomia. Proprio sull’uso delle erbe spontanee in cucina e l’abbinamento con i vini locali si è concentrata l’attività del Club amici Valchiusella puntando su progetti specifici. Lungo tutta la stagione delle erbe spontanee, infatti, con lo chef Berolatti sono stati proposti momenti di approfondimento sull’uso delle erbe. L’intervento con i giornalisti enogastronomici provenienti da vari Paesi ha consentito di proporre un viaggio nel gusto anche in un contesto differente. «Alcune riflessioni sull’impatto dei grandi eventi sul territorio e l’importanza del ruolo e del lavoro delle istituzioni in primis e di privati e associazioni in seconda battuta sono doverose – sottolineano gli organizzatori– . Possiamo confermare ancora una volta l’importanza di questo lavoro dietro le quinte, dell’impatto e della ricaduta sul territorio, soprattutto in settori quali turismo ed enogastronomia, in molti casi volano dell’economia del Bel Paese».