Sassi contro la vetrina del bar panetteria, l’allarme dei residenti
PAVIA. Dopo mesi di calma tornano i vandalismi notturni ai danni dei negozi del centro di Pavia. È successo nel cuore della notte tra venerdì e sabato al “Panfè, pane amore e caffè” di strada Nuova. Una delle vetrine del bar-panetteria del pieno centro della città è stata rotta, probabilmente con dei sassi. Alcuni passanti e residenti hanno sentito il rumore ed hanno subito dato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Pavia, chi ha colpito la vetrina però si era già dileguato. Alla mattina le dipendenti del negozio, che fa parte di una catena, si sono accorte dell’accaduto. Secondo i primi riscontri i danni sono limitati alla rottura della vetrina, non ci sono stati furti all’interno del negozio.
Ascom chiede più sicurezza
Un fatto che fa tornare d’attualità il problema della sicurezza. Una tematica cara all’Ascom di Pavia, in un contesto già difficile per il commercio come emerso anche dall’ultimo report del Comune di Pavia sui negozi sfitti. Anche perché poi ci sono precedenti di assalti ripetuti ai negozi del centro proprio con sassate alle vetrine.«Serve più sicurezza per gli esercenti e i potenziali clienti - spiega Luca Manenti, direttore dell’Ascom di Pavia -. Una tematica che abbiamo già espresso e continuiamo a ribadire. Tra l’altro l’impoverimento di offerte, con sempre meno vetrine aperte, ha anche l’effetto collaterale di aumentare il senso di insicurezza. Una luce accesa, un negozio aperto, sono u n presidio di sicurezza. Un locale vuoto e buio può diventare invece un luogo di degrado anche in centro».
Il precedente più clamoroso
A Pavia, il centro storico era stato colpito da una serie di atti vandalici e furti lo scorso anno: 13 vetrine infrante in un mese a cavallo tre settembre ed ottobre. Per buona parte di quei danneggiamenti, alcuni con furto di spiccioli dentro negozi e locali, era stato un cittadino egiziano di 25 anni, senza fissa dimora.
L’uomo, che raggiungeva Pavia in treno, è stato fermato dalla polizia alla stazione di Milano Rogoredo. È accusato di oltre dieci assalti, tra tentativi e furti riusciti, compiuti con la tecnica di rompere le vetrine usando chiusini o grosse pietre. In passato era stato denunciato, ma non arrestato per mancanza di flagranza di reato. Tuttavia, vista la sua pericolosità e la frequenza degli atti, la procura di Pavia aveva richiesto e ottenuto l’arresto in carcere.