Il Raid partirà da Pavia: più sicurezza anche con controlli aerei per l’edizione 2025
PAVIA. Lunedì 2 giugno il 72esimo raid Pavia-Venezia partirà dalla sede della Motonautica Pavia. Lo ha annunciato il vice presidente del comitato organizzatore Angelo Poma nella conferenza stampa di presentazione all’Amp. «A due settimane dalla gara che con i suoi 414 km è la più lunga del mondo su fiume – ha detto Poma – possiamo annunciare che il raid scatterà dal tratto di Ticino antistante la nostra sede. Fino alla Becca si procederà lenti, da lì scatterà la gara che si concluderà a Voltagrimana, nel delta del Po, quindi il trasferimento a Brondolo. Il livello del Ticino e del Po sono buoni e questo ci consentirà di procedere dalle 7 del mattino del 2 giugno con le prime partenze».
Le altre novità
«Gli equipaggi dovranno indossare per sicurezza una fascia consegnata prima della partenza – continua Poma – è un nuovo sistema di tracking Gps grazie al quale sarà possibile visualizzare in tempo reale da telefono la posizione di ogni imbarcazione. Una soluzione pensata per offrire al pubblico un’esperienza più coinvolgente e consentire all’organizzazione di monitorare l’intero svolgimento della gara e la movimentazione delle unità in acqua. Abbiamo dislocato sul percorso 70 imbarcazioni di soccorso, pronte a intervenire. Un elicottero con due sommozzatori a bordo seguirà la gara, ogni barca con la capsula come quella di Cappellini sarà sorvegliata da un elicottero. Abbiamo fatto in modo che a Torricella di Sissa, tradizionale punto di approvvigionamento carburante, siano predisposte pompe con capacità di erogazione quadrupla rispetto al 2024».
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Il raid, grazie ad accordi della Federmotonautica, sarà al centro di un ampio servizio di Sky Sport in onda nei giorni successivi all’evento. Stop alle iscrizioni martedì 20 maggio.
Il presidente Amp, Enrico Beltramelli, ha ricordato come grazie alla collaborazione col presidente di Motonautica Venezia, Giampaolo Montavoci, da 4 anni i primi tre di ogni categoria e i primi 5 assoluti sono scortati in parata sino all’Arsenale di Venezia per le premiazioni, nella giornata di chiusura del Salone Nautico. «La gara è l’epilogo di uno sforzo organizzativo che dura un anno – ha detto il numero uno di Federmotonautica, Giorgio Viscione – ci sono quasi 100 iscritti che credo siano un record mondiale. Abbiamo creato con Sky una trasmissione quindicinale durante la quale trasmetteremo il raid».
Dino Zantelli, vincitore di 8 raid e detentore del record di 203 km di media stabilito vent’anni fa, ha detto: «I record sono fatti per essere battuti, ma oltre alla tecnologia occorre avere fortuna. Guido Cappellini è un campione e se batterà il mio primato sarò contento, ma rimarrò nella storia perchè sono stato il primo ad abbattere il muro dei 200 orari». Cappellini, 10 mondiali e ultime due edizioni del raid vinti, ha risposto: «Il raid mi ha sempre affascinato, ma prima mi dedicavo ai mondiali, ora proverò a battere il record di Dino. L’ultima settimana pregara la dedicherò a studiare il percorso». —
Maurizio Scorbati