Mille chilometri sui pedali con raccolta fondi per bici “speciali”
PAVIA. Una bicicletta per il passato, il presente ed il futuro di tante persone. Il viaggio che da mercoledì si appresterà ad affrontare il pavese Stefano Giorgi rappresenta più di un'avventura su due ruote, ma un simbolo di rinascita e speranza. Giorgi, 54enne pavese, tecnico radiologo, appassionato di viaggi sostenibili, pittore e scrittore, a breve partirà per un viaggio itinerante in Bosnia giusto a distanza di 30 anni dalla fine della guerra che ha lacerato i Balcani.
Una iniziativa che in fondo richiama le attuali guerre a noi vicino, quella Ucraina e a Gaza. Abbiamo parlato di passato e presente; il futuro invece sarà quello di tantissime persone ora costrette a fare chilometri a piedi in posti difficili e sperduti solo per andare a scuola o prendere, ad esempio, acqua dai pozzi. Una situazione che per alcune di loro potrebbe cambiare grazie alla raccolta fondi che Giorgi avvierà proprio durante il suo viaggio con l'obiettivo di comprare delle biciclette speciali, dette buffalo bike, che sono costruite in modo tale da supportare anche 100 chili di peso e rendere quindi la vita meno difficile a chi vive in paesi lontani.
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Come detto, Stefano Giorgi è appassionato di due ruote ed il ricavato andrà alla onlus internazionale Bycicle Relief che si occupa di distribuire le Buffalo in giro per il mondo. Il viaggio, racconta, durerà circa una decina di giorni con partenza dalla Croazia: «Le attuali guerre dimostrano che non abbiamo ancora capito nulla; ripercorrere dopo 30 anni quel tratto martoriato di Balcani ha un significato simbolico. Ho il desiderio di documentare quanto i conflitti lascino segni profondi nel tempo. Partirò dalla regione della Lica, in Croazia, per dirigermi al confine bosniaco in direzione Sarajevo e raggiungere a sud Mostar. Al ritorno passerò di nuovo il confine con la Croazia risalendo la costa dalmata. Saranno più di 1.100 km».
Un viaggio in autocontenimento, ovvero una tenda, cibo di lunga durata ed il resto da comprare in loco.
«Dormirò in luoghi aperti, anche se esiste il pericolo delle mine antiuomo: basta una frana o smottamento per spostarle. Sono morte più di 1.900 persone dalla fine della guerra per colpa delle mine e la Bosnia è il terzo paese al mondo più infestato».
Venendo all'obiettivo del viaggio, il crowfunding, si potrà contribuire attraverso la campagna di raccolta fondi che Giorgi metterà a disposizione sulle proprie pagine social (Instagram: Giorgipainting); pedalerà con un cartello munito di Qr Code sul retro della bici, ma saranno gli italiani ed i pavesi a poter fare la differenza. D'altronde una Buffalo Bike costa 147 euro e basta anche una donazione da 10 euro per comprare uno dei tanti pezzi da assemblare come un cerchione o una sella. «Ho scritto anche due romanzi basati sulle due ruote ed è in stesura il terzo – conclude –. Mi piacerebbe se il Comune di Pavia volesse avviare una interlocuzione per approfondire il senso di quello che faccio e sensibilizzare le persone». —
Alessio Molteni