Rissa al lido di Gallipoli, sono tre gli studenti padovani coinvolti: ecco cosa è successo
Una vacanza a Gallipoli si è trasformata in una notte di violenza per tre studenti padovani ventenni. Nella notte di sabato 3 agosto sono rimasti coinvolti in una rissa in un lido salentino, iniziata in spiaggia e conclusasi all’esterno dello stabilimento balneare.
Trasportati al pronto soccorso dell’ospedale locale, due di loro hanno riportato gravi lesioni con un tempo di guarigione stimato in trenta giorni. Uno in particolare ha riportato delle fratture vertebrali.
I giovani padovani hanno accusato quattro buttafuori del lido “Zen Beach” di Baia Verde per le lesioni. Le indagini sono dirette dalla dirigente Monica Sammini del commissariato di Gallipoli, che ha il compito di fare chiarezza sull’accaduto.
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Stando alle prime ricostruzioni il tutto sarebbe scoppiato per futili motivi. Dai racconti di alcuni testimoni sembra che a innescare la tensione sia stato un commento non gradito sull’aspetto di una ragazza da parte di uno o più componenti della comitiva di veneti. Questi sono stati poi accerchiati da un gruppo di clienti del lido.
La tensione è salita fin quando qualcuno non avrebbe detto una parola di troppo, facendo scattare un primo parapiglia in spiaggia. A questo punto è intervenuto il personale della sicurezza privata del locale, che ha cercato di allontanare i padovani.
La tensione si sposta fuori dal lido, dove i giovani restano coinvolti in una seconda rissa con i buttafuori. Sono in tutto tre i padovani, residenti in città, a rimanere implicati nella vicenda. Due, uno di 21 e l’altro di 22 anni, sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli nella stessa notte.
Dai primi esami sono state riscontrate gravi ferite: oltre a escoriazioni e contusioni, anche fratture alle vertebre. La prognosi è di trenta giorni. I due padovani sono stati ricoverati nel reparto di Ortopedia dell’ospedale leccese. Entrambi avrebbero manifestato il desiderio di essere dimessi quanto prima, ma per ora restano sotto stretta osservazione. Ferito anche un uomo della sicurezza privata, sebbene non sia stato necessario alcun ricovero.
La coppia di ragazzi ha raccontato di essere stata picchiata dai buttafuori del locale. Sette sono le persone che risultano al momento denunciate per lesioni: tre padovani e quattro salentini della security. Sono stati tutti sentiti dalla polizia. Le indagini sono affidate alla dirigente Sammati, che guida il commissariato di Gallipoli dal giugno 2019, già vice capo di gabinetto della Questura di Lecce. Diversi ancora i punti d’ombra della vicenda, a partire dal motivo dello scoppio della rissa. Da definire anche la dinamica delle percosse.
I titolari dello stabilimento balneare Zen Beach (fino al 2020 noto come Lido Zen, prima di una condanna per abusivismo edilizio) hanno affermato di non essere «interessati a commentare la vicenda», anche se hanno speso parole in difesa del servizio di sicurezza. Non risultano comunque precedenti aggressioni o risse nell’area della concessione.
Risultano invece precedenti analoghi in altre aree della costa salentina. Due settimane fa, sempre a Baia Verde, la lite tra due gruppi di Nardò (Lecce) e Trani era finita con l’accoltellamento di due ragazzi, trasferiti in ospedale. I sei giovani coinvolti nell’episodio di violenza hanno poi ricevuto un divieto d’accesso alle aree urbane. Sui fatti di sabato sera allo stabilimento Zen Beach è stato aperto un fascicolo d’inchiesta dal pm di turno della Procura di Lecce, per fare chiarezza sull’accaduto.