Ex camera di commercio di Ivrea: salta la vendita, dopo tre anni la farmacia Dora ci ripensa
Ivrea. Salta l’alienazione dell’ex camera di commercio a favore della Farmacia Dora, che tre anni fa aveva manifestato interesse ad acquistarla per farne nuova sede per un controvalore di 235mila euro. L’edificio di corso Nigra 94 angolo via Jervis, di proprietà comunale e in gestione all’Atc per quanto riguarda i cinque alloggi a canone sociale che si trovano al primo e secondo piano, prima avrebbe dovuto essere pesantemente ristrutturato a livello di tetto, facciate, cornicioni, infissi, secondo un progetto di manutenzione straordinaria coperto da una somma pari a 140mila euro impegnati nel 2016. Da qui il progetto esecutivo redatto e approvato nel 2021, che di fatto è partito solo i primi di luglio.
Tempi più che dilatati, per cui l’intera operazione di vendita si è ufficialmente arenata. E ora al Comune tocca partire da capo.
Il risanamento dell’intera palazzina era ed è condizione imprescindibile rispetto a qualsiasi recupero privato in chiave commerciale, come voleva fare la farmacia Dora che lì aveva intenzione di trasferirsi dall’attuale sede di corso Nigra, questa in prossimità di Porta Torino. «Nel frattempo abbiamo cercato altre soluzioni. Che abbiamo trovato, ci stiamo ragionando ma non è ancora ora di parlarne»: per questo si è detto non più interessato all’operazione il dottor Emilio Fiore, 56 anni, titolare della storica farmacia che la sua famiglia porta avanti dal 1932 e dove attualmente lavorano sei persone. A Ivrea la camera di commercio ha chiuso i battenti a luglio 2014. Da allora l’intero stabile è andato in rovina. Al di là del piano terra in totale abbandono (cosa che non aiuta Ivrea a presentarsi nel modo migliore ai turisti Unesco, trovandosi lo stabile di fronte all’iconica Fabbrica di mattoni rossi), i problemi peggiori li hanno dovuti sopportare gli inquilini (dei cinque alloggi presenti ne sono abitati solo tre), per anni costretti a vivere in spazi dalle finestre non più ermetiche, tra muri ammuffiti e un ultimo piano in cui quando pioveva occorreva armarsi di catini e segatura. Nel 2016 la previsione di investimento da parte dell’allora giunta Della Pepa. Fino all’annuncio nel 2021 della cessione alla farmacia Dora nell’ambito del piano delle alienazioni immobiliari del Comune. Si arriva a oggi, con la farmacia che ufficialmente fa un passo indietro e insorgono problemi non previsti. Venerdì, i vertici dell’Atc hanno fatto il punto in corso Nigra con la ditta Creami, aggiudicataria dell'appalto. A quanto pare, le condizioni dello stabile sono tali per cui i 140mila stanziati otto anni fa, poi integrati fino a 240mila euro per coprire i rincari delle materie prime, non bastano per fare tutto. Due le strade possibili, illustra l’assessore al Patrimonio Fabrizio Dulla: «Rifacendo il tetto in maniera integrale, cosa imprescindibile, teniamo aperta sia la possibilità di ricollocare gli alloggi popolari nei piani superiori e alienare solo sotto, oppure alienare l’intera palazzina pensando di spostare gli attuali occupanti negli alloggi di via Quattro Martiri sistemati con i fondi del Pnrr, ai quali andrebbero solo rifatti gli impianti».