Palleggiando per la città fino al municipio: la protesta dei cestisti per salvare i campetti di Pordenone
PORDENONE. Solo chi ha frequentato i campi all’aperto dell’ex fiera può capire che quel luogo, circondato da alberi quasi centenari, è poesia. Che ha trasmesso e trasmette idee, emozioni, fantasie e tutti i sentimenti possibili.
Sul cemento di quel campo ci sono state dodici edizioni di Basketmania, una ventina d’anni del Puffocamp, svariate altre manifestazioni di società e poi, forse la cosa più importante, la frequentazione libera di ragazzi e ragazzi di tutte le età, compresi nonni con i nipotini che tiravano a canestro.
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Un patrimonio umano di incalcolabile valore, che pareggia qualunque differenza sociale e tecnica.
Vi hanno giocato molti campioni pordenonesi di serie A, ma anche atleti dilettanti di ogni livello, amatori e appassionati col solo piacere di stare all’aperto con un pallone.
Questo patrimonio, tra poche settimane non ci sarà più. Sarà sostituito da faraoniche strutture, belle, moderne, funzionali, ma lontane dalla poesia dell’attuale campetto. Giocare con un tetto sopra la testa e non con le foglie degli alberi attorno, non è la stessa cosa. Non per tutti modernità è sinonimo di progresso.
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La manifestazione di venerdì 29 settembre, organizzata dai ragazzi di Campetto open run, ha avuto questa valenza, cercare di salvare questo patrimonio facendo capire cosa abbia significato questa struttura all’aperto per loro. Pensieri e parole raccolte tra i molti ex giocatori, allenatori e genitori presenti. Alla fine il corteo, partito dall’ex fiera con un centinaio di persone, è arrivato palleggiando lungo corso Vittorio Emanuele fino a sotto il municipio, dove era in corso il consiglio comunale.
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Conficoni (Pd) ha chiesto che la seduta fosse interrotta, il presidente del consiglio Tropeano ha ribattuto che non era possibile.
Il sindaco Ciriani si è detto disponibile a ricevere i giovani «anche domani», se però avessero chiesto di essere ricevuti nelle forme tradizionali. A parlare coi ragazzi è stato l’assessore allo Sport Walter De Bortoli, cui è stato regalato un pallone.
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De Bortoli ha riferito che il nuovo progetto aumenterà i campetti portandoli a sei, parte sui tetti delle palestre e parte al piano terra, rassicurandoli sulle buone intenzioni del Comune e assicurando di voler mostrare loro appena possibile come sarà la nuova struttura, con tanto di alberi intorno.