Viola commissario a Grado: è il nono nella storia dal 1977
GRADO. La Regione ha nominato il commissario in sostituzione del sindaco Claudio Kovatsch. Si tratta di Augusto Viola già segretario generale del Consiglio regionale ed ex dirigente, tra gli altri incarichi, delle Autonomie locali.
Il suo più recente incarico è stato quello di commissario degli Edr (Ente di decentramento regionale) di Udine Pordenone.
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Viola, classe 1955, avrà i poteri esercitati da sindaco, giunta e consiglio comunale. L’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha firmato il decreto nel pomeriggio di venerdì 29 settembre ed è quindi pressoché certo che il commissario, il nono dal 1977 a oggi, arriverà a Grado già lunedì.
Il consiglio comunale è inoltre definito «in sospeso con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento» dello stesso che avverrà ufficialmente con decreto del presidente della Regione, presumibilmente in occasione della prossima riunione di giunta. Così l’assessore Roberti: «Ringrazio Viola che saprà assicurare la competenza necessaria a garantire la provvisoria amministrazione del Comune visto anche il curriculum di spessore».
L’assessore ha colto altresì l’occasione per ringraziare Claudio Kovatsch «per il lavoro svolto a favore della comunità».
A Grado pare essere una consuetudine quella del commissario. Compreso Viola, dal 1977 a oggi si sono succeduti ben nove commissari durante 5 periodi di “vacanza”. Un tempo i commissari erano di nomina prefettizia.
La presenza dei commissari comincia nel maggio del 1977: il primo fu il viceprefetto vicario di Gorizia, Isaia Noè Laveder sostituito, poco dopo, da Giovanni Manganaro. La presenza dei commissari di allora era derivata dalla crisi avvenuta fra Dc e Psi che guidavano la città (sindaco Giovanni Vio). Dopo la nuova tornata elettorale viene eletto sindaco il dc Mario Dino Marocco che portò a compimento il suo mandato. Altro periodo burrascoso quello tra il 1983 e il 1987, quando alla guida della città ci furono i sindaci Nicolò Reverdito e Fabio Zanetti tanto che dovette arrivare un nuovo commissario prefettizio per il periodo da gennaio ad agosto del 1987. Si trattò di Guido Cocco. Ma era un periodo in ogni caso particolarmente bollente tanto che il ritorno di Fabio Zanetti alla guida della città non durò poi molto. Toccò alla prima donna sindaco, Monica Salvador.
Anche questa nuova formazione non durò, però: dal Natale 1988 al 31 marzo 1989 ci fu un nuovo commissario prefettizio, Flavio Mantini, che fu sostituito poi dal viceprefetto Vincenzo Panico che guidò Grado alle elezioni che portarono a diventare sindaco Mario Corbatto. Il sindaco Silvana Olivotto guidò Grado dal 2007 ma durò solamente fino al 2010 quando giunse nell’isola come commissario, Giovanni Blarasin, che qui rimase sino all’elezione di Edoardo Maricchio a sindaco avvenuta nel 2011.
Altri problemi, altre incompatibilità e invidie e si arriva all’ennesimo commissariamento con l’arrivo di Claudio Kovatsch che un paio di mesi prima della nuova tornata elettorale rassegna le dimissioni per candidarsi a sindaco. Al suo posto giunge come commissario Anna d’Angelo. Ma al primo tentativo come candidato sindaco Kovatsch non riesce a spuntarla, vince Dario Raugna. Buona la seconda per Kovatsch, che diventa sindaco ed è poi costretto a lasciare per le dimissioni contemporanee di nove consiglieri.