Malore in casa, la moglie lo trova morto sulla poltrona: addio a Freddy Gregoris, broker e dirigente calcistico
FIUME VENETO. Allegro, disponibile, generoso, un professionista che amava il proprio lavoro e sapeva fare squadra, un uomo legato al suo paese e che per esso, in diverse forme, molto si era speso.
È mancato a 61 anni, a causa di un malore improvviso, Freddy Gregoris, stimato a Fiume Veneto e nel suo ambito lavorativo. Lascia la moglie Letizia, i tre figli, il fratello Igor, che gestisce la ferramenta Fratelli Gregoris, in precedenza guidata dal padre Lamberto, e gli altri parenti.
Il paese è scosso dalla sua morte. Nella serata di giovedì 28 settembre, dopo essere rientrato a casa dopo una serata trascorsa con gli amici, si era messo a guardare la televisione. La moglie, non vedendolo arrivare a letto, si è alzata e l’ha trovato privo di vita sulla poltrona.
Gregoris, che lavorava dal 1995 come broker assicurativo alla Rp Company, era stato consigliere comunale col Pdl tra il 2009 e il 2012 e alle ultime amministrative si era candidato con Flumen. Da oltre dieci anni collaborava con il Fiume Bannia calcio, del quale era dirigente dopo essere stato, per alcuni periodi, anche allenatore. Nella società calcistica si occupava principalmente di settore giovanile, spesso anche arbitrando le partite dei pulcini.
Faceva parte inoltre del consiglio d’istituto scolastico. «Nell’ultimo anno ci eravamo frequentati di più – afferma il sindaco Jessica Canton – dopo che aveva accettato la mia proposta di candidarsi con noi. Era una persona schietta, positiva, propositiva, riflessiva. Porterò con me il ricordo delle ore trascorse a giocare a scala 40 la notte dello spoglio, in attesa dei risultati: col suo modo di fare, Freddy ci ha aiutato a stemperare gli animi».
«Era nella nostra azienda da tanti anni – dice Gianpaolo Zanotel, presidente di Rp Company –. Una persona semplice, di una generosità infinita, ha contribuito in maniera significativa alla crescita del gruppo. Ci mancherà anche per la sua capacità di fare squadra, di essere presente, di sapere sdramatizzare: coniugava le capacità professionali alla leggerezza». Così Davide Sellan, dirigente del Fiume Bannia: «Un uomo squisito, disponibile, generoso, d’altri tempi. Rispettoso delle regole. Lo ricorderemo nell’ambito delle gare del settore giovanile».
La data dei funerali non è stata ancora fissata in attesa dell’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.