Cent’anni di Zeno a Trieste: convegni e spettacoli per riscoprire la Coscienza
Romanzo iconico del Novecento italiano e mitteleuropeo, opera tra le più rappresentative della letteratura modernista, capolavoro attuale e profetico all’epoca della sua pubblicazione, nel maggio del 1923, ma così “presente”, ancora oggi. E, sempre, prisma di visuali e scrigno inesauribile di riflessioni, analisi e ricerca accademica.
Trieste, da ottobre a dicembre, con una festa pubblica e diffusa ricca di eventi, celebrerà i 100 anni de “La Coscienza di Zeno”, grazie a un progetto promosso da un team che unisce l’Amministrazione comunale, l’Università degli Studi di Trieste, il Museo Sveviano e la rete biblioteche, abbracciando i teatri cittadini e le scuole. L’attualità del capolavoro di Italo Svevo sarà raccontata innanzitutto attraverso due convegni, uno a ottobre e l’altro a dicembre. I maggiori studiosi italiani e internazionali rileggeranno l’opera anche attraverso innovativi approfondimenti letterari e scientifici. Il primo, a cura dell’Università di Trieste, al Dipartimento di Studi Umanistici dal 12 al 14 ottobre, è dedicato a “Cent’anni di Zeno. Ricezione, riscritture e traduzioni de “La Coscienza di Zeno” di Italo Svevo dal 1923 a oggi”. Il secondo, “I mondi di Zeno”, si aprirà simbolicamente il 19 dicembre in corrispondenza del compleanno di Ettore Schmitz, per proseguire fino al 21 dicembre, ideato e promosso dal Comune di Trieste – Museo Sveviano assieme alle Università di Oxford, Bologna, Roma La Sapienza, Udine e Trieste.
Sul versante dell’arte il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia inaugura la stagione martedì 3 ottobre con la nuova produzione, “La coscienza di Svevo Zeno”, regia di Paolo Valerio, protagonista Alessandro Haber. In Sala Bartoli, dal 24 al 29 ottobre, Mauro Covacich riproporrà invece la sua lezione scenica “Svevo”. A novembre, ancora a cura del Rossetti, con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste, la mise en espace del discorso che Eugenio Montale pronunciò nel centenario della nascita di Svevo. Cristina Benussi lo introdurrà e sarà poi interpretato proprio nel luogo dove si tenne originariamente, appunto al Circolo della Cultura e delle Arti.
Il 18 dicembre all’Auditorium Revoltella ecco l’allestimento de La Contrada “Italo Svevo genero letterario”, atto unico di Tullio Kezich, con Ariella Reggio. E doppio appuntamento il 22 dicembre con il concerto prodotto dal Teatro Lirico Giuseppe Verdi (direttore Enrico Calesso, con Massimo Gon al pianoforte e l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi), e con l’azione teatrale scritta e diretta da Gioia Battilsta da un’idea di Riccardo Cepach, curatore del Museo Sveviano, “Le voci della Coscienza”.
Tra ottobre e gennaio, a cura dell’Università di Trieste e della Regione, anche “Cent’anni di Zeno”, ciclo di dialoghi contestualizzati in luoghi pubblici del centro storico di Trieste, come la Sala Borsa, il Caffè San Marco e il Museo Revoltella, ma anche a Gorizia. Sempre a Gorizia, in collaborazione con il suo Comune e la Biblioteca Statale Isontina, nella Sala Dora Bassi il 23 novembre, invece, la conversazione “La Funzione Sigaretta”, con Sergia Adamo dell’Università di Trieste e Riccardo Cepach.
“In cerca di Zeno per le strade di Trieste” sono invece le passeggiate narra-turistiche, realizzate grazie al team coordinato dai docenti universitari Paolo Quazzolo e Laura Pelaschiar, lungo itinerari che toccheranno le tappe focali del romanzo, intrecciando la rievocazione degli episodi all’interpretazione di Ester Galazzi, Riccardo Maranzana e Francesco Godina del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. In cartellone il 21 novembre la Giornata della Lettura ad alta voce si fa “Giornata sveviana”, a cura dell'Adi - Associazione degli Italianisti, con una maratona di lettura della “Coscienza”, fra lettori-studenti e cittadini-lettori, coinvolgendo anche le scuole italiane all’estero in Istria, all’Università di Trieste e al Politeama Rossetti e nel centro di Gorizia. E a ottobre e novembre, per gli insegnanti della scuola superiore, un seminario di formazione su “Leggere Svevo a scuola nel centenario de La coscienza di Zeno: nuove prospettive a confronto”. A misura di studente, delle scuole superiori di secondo grado d’Italia e all’estero, è anche il contest “Ti racconto La coscienza di Zeno … con un meme” promosso dall’Università degli Studi di Trieste con la Fondazione Treccani Cultura. Le prime tre classi vincitrici riceveranno un premio in libri e saranno a Trieste il 19 dicembre per dare lettura pubblica del capitolo prescelto durante le celebrazioni del compleanno di Italo Svevo, dopo la lectio magistralis a cura di Giancarlo Alfano, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. In generale tutti i lettori, inoltre, potranno raccontare on line il proprio rapporto con questa grande opera del Novecento italiano. Il senso della composita celebrazione è portare alla luce anche l’intima affinità insieme genetica ed elettiva tra “La coscienza di Zeno” e Trieste, far incontrare gli ambiti della ricerca accademica con il pubblico, invitare tutti alla lettura e anche alla rilettura del romanzo. E quindi anche togliere, in modo appassionante, un po’ di polvere, magari, laddove questo titolo sia rimasto sullo scaffale.