Un itinerario storico culturale tra arte, spiritualità e natura
“In cammino tra Fede, Arte e Natura”. È il titolo del convegno in cui ieri mattina, nella sala delle Capriate del complesso di Sant’Andrea, è stato presentato il progetto di valorizzazione della “Via Matildica del Volto Santo”. Nell’occasione è stata anche illustrata la nuova collana di carte escursionistiche dedicate al percorso riconosciuto dal Ministero per la Cultura tra i cammini storici italiani e dal Ministero del Turismo tra i cammini religiosi italiani come percorso giubilare per il 2025.
La “Via Matildica del Volto Santo” è infatti un rinnovato cammino lungo 285 chilometri che lambisce le pianure del Po, valica le colline e le montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano per arrivare fino alle valli della Garfagnana. È un itinerario storico e culturale in 11 tappe, suddivise in 3 grandi itinerari a tema religioso, la “Via del Preziosissimo Sangue”, il “Cammino di San Pellegrino” e la “Via del Volto Santo” appunto, che attraversa tre regioni, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
È annoverato tra gli antichi cammini di fede che conducono alla Via Francigena e quindi direttamente a Roma, dove si trova la tomba della contessa medievale Matilde di Canossa, che di questi territori è stata potente feudataria. Coordinato dalla giornalista Barbara Dentis il convegno ha visto susseguirsi numerosi relatori tra cui don Giordano Goccini, presidente dell’associazione Via Matildica e parroco di Novellara che, nel 2015, con 50 giovani, ha ripercorso, senza che fosse ancora mappato, lo storico cammino. «Ai pellegrini postmoderni questo nuovo cammino offre una storia, una narrazione fatta di ambienti diversi, fiumi, pianure, colline, ma soprattutto di persone che hanno lasciato il segno del loro vissuto in quei luoghi, la contessa Matilde nata a Mantova, Sant’Artemide Zatti di Boretto, santa Gemma Galgani di Lucca - ha spiegato -. Un percorso che invita quindi a una riflessione». Un altro punto di vista è stato poi espresso da Claudio Bacchi, titolare dell’omonimo gruppo sostenitore dell’Associazione.
«Questo cammino rappresenta una grande opportunità per valorizzare i territori che attraversa, per favorire un turismo sostenibile in grado di far crescere un’economia green che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali - ha detto -. Si tratta quindi di mettere a sistema l’offerta turistica, storica ed enogastronomica già presente nei nostri territori, anche attraverso la valorizzazione ambientale e naturalistica, il recupero del patrimonio culturale legato all’identità e ai mestieri fluviali, l’implementazione del sistema dell’accoglienza e di tutte le attività utili a chi percorre i cammini». Hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e l’arcivescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti, oltre agli amministratori di diversi Comuni delle province di Reggio Emilia e Mantova e degli Enti Parchi tra cui quello mantovano del Mincio con il presidente Maurizio Pellizer. Info sul cammino nel sito www.geomedia.re.