Bonus elettrodomestici: come funziona il contributo per frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie
Per un bonus che se ne va, il Superbonus che non verrà prorogato con l’aliquota al 110%, di nuovi potrebbero planare nella prossima legge di Bilancio. Tra questi potrebbe esserci il bonus elettrodomestici, un contributo da 100 euro per l’acquisto di frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie. Ecco di cosa si tratta e come potrebbe funzionare.
Come funziona
Il bonus è previsto in una proposta di legge dello scorso febbraio depositata alla Camera, firmata da una pattuglia di deputati leghisti, e che ora il partito di Matteo Salvini spinge per inserire in Legge di Bilancio. "Sto frenando l'incardinamento in commissione perché il ministro Giorgetti sta valutando se inserirlo già nella manovra", ha detto il deputato Alberto Gusmeroli, uno dei primi firmatari.
La misura prevede un contributo pari al 30% del costo di acquisto, nel limite massimo di 100 euro, per incentivare il ricambio dei vecchi elettrodomestici con nuovi modelli ad alta efficienza energetica. La proposta di legge prevede, per gli anni 2023, 2024 e 2025 "un contributo per l'acquisto di elettrodomestici di elevata efficienza energetica, con smaltimento contestuale degli elettrodomestici obsoleti attraverso il riciclo".
Bonus più ricco per le fasce più deboli
Il contributo è elevato a 200 euro se l'Isee del nucleo familiare dell'acquirente è inferiore a euro 25.000. Per la misura la pdl prevede un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.
Le tipologie
L’articolo 2 della proposta di legge dettaglia quindi quali tipi di interventi sarebbero “agevolati” dal bonus. Il contributo – si legge – attribuito per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore “alla classe A per le lavatrici e lavasciuga”; “alla classe C per le lavastoviglie”, “ alla classe D per i frigoriferi e i congelatori”.