Slitta il rilancio dell’ex Pescheria di Muggia
MUGGIA Non c’è nessuna apertura in vista in occasione della Barcolana per la “cicchetteria” destinata a prendersi gli spazi dell’ex Pescheria comunale in riva al Mandracchio di Muggia.
Quello che era il desiderio di Henry Demarco, amministratore unico della Pane e Pizza e titolare di diverse realtà attive nella ristorazione tra cui la storica trattoria “Risorta”, ossia quello di aprire i battenti del nuovo locale in concomitanza con la regata delle regate, non si è potuto realizzare.
«Non abbiamo ancora ricevuto il nulla osta ai lavori da parte della Soprintendenza», spiega Demarco: «Spero che arrivi a breve, per tentare di aprire almeno per Natale». In effetti i lavori nel piccolo locale - nell’ambito dei quali è previsto anche un varco nella parete che separa appunto la “Risorta” dall’ex Pescheria per consentire ai dipendenti e ai clienti del nuovo pubblico esercizio di utilizzare i vani di servizio presenti nella trattoria - non sono ancora partiti.
«Dopo l’arrivo dell’autorizzazione non dovrebbero esserci più problemi con i lavori di ristrutturazione – assicura Demarco – mentre per quel che concerne gli arredi è già tutto pronto». Della vecchia Pescheria comunale resteranno in loco due dei quattro banchi in pietra presenti. Si tratta di banconi che misurano rispettivamente due metri e due metri e 40 centimetri, con un piano leggermente inclinato, a cui sarà aggiunta una teca in plexiglas realizzata su misura, che sarà fissata per incastro alle scanaluture, senza quindi praticare fori sulla pietra. Inoltre «verrà applicata una rampa per disabili, amovibile, davanti all’ingresso verso la riva, perché davanti a quello principale sono presenti tombini e pozzetti che non ne consentono l’installazione», ancora Demarco.
Insomma, per la “cicchetteria”, che proporrà la vendita e la degustazione di prodotti locali, occorre attendere ancora. A maggio scorso dominava al contrario l’ottimismo. Demarco aveva annunciato che «l’architetto Enzo Chessa, che si sta occupando di tutto, comprese le relazioni con la Soprintendenza», gli aveva detto che «per l’iter progettuale ci vogliono circa due mesi». Tutt’altra piega, invece, sta assumendo al momento l’esperienza di Demarco con l’altro locale preso in concessione dal Municipio, il bar “Verdi” accanto allo storico teatro comunale: «È stato un settembre denso di iniziative, dagli aperitivi in musica tra dj set e un duo formato da voce e chitarra fino alla serata di karaoke in collaborazione con le organizzatrici degli “aperitivi silenziosi”. Al tutto si aggiungono gli incontri con l’associazione De Banfield, la presentazione del Dart Club Bulli e Pupe e la creazione dell’angolo dello scambio dei libri. E anche ad ottobre sono in programma diverse novità, anche perché inizierà la stagione teatrale, quella del centenario».—
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