Il sindaco Brugnaro: «Una discoteca in Arsenale a Venezia»
L’Arsenale di Venezia per attività rivolte ai veneziani, agli studenti, ai giovani. Sul palco del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, il 28 settembre mattina, il sindaco Luigi Brugnaro è ritornato a parlare dello spazio che già ospita il Salone Nautico, che a settembre ha accolto la sfilata di Giorgio Armani, e che fino a domenica mostrerà l’eccellenza delle mani artigiane all’interno delle storiche tese tanto care ai veneziani.
All’interno di un capannone, secondo la proposta avanzata dal primo cittadino, potrebbero trovare collocazione un centro sportivo, una palestra o una discoteca, ad esempio.
«Questi spazi devono diventare un volano per la città» ha spiegato Brugnaro «Anche una discoteca fissa potrebbe essere un’idea per contribuire al ripopolamento di Venezia. La realtà è che le città sono sempre più popolate da persone anziane. È necessario invece attrarre studenti, investire sull’università e creare uno spazio notturno per i ragazzi. La sera i giovani hanno voglia di uscire e la città, in tal senso, deve essere accogliente. Dobbiamo affrontare i problemi mai risolti, altrimenti dopo si ripresentano come macigni».
Il sindaco ha anche parlato dei Bacini dell’Arsenale ritornati nella disponibilità del Comune. Ora che i cassoni del Mose saranno ripuliti a Marghera, il Bacino grande potrebbe diventare «un cantiere per la rimessa a nuovo di grandi imbarcazioni e yacht». Un’idea del resto già coltivata fin da prima di inaugurare il Salone Nautico. «Il grande spazio dell’Arsenale sarà oggetto di un ulteriore ampliamento» ha aggiunto Brugnaro durante l’inaugurazione del Salone dell’Artigianato, «con il recupero del Bacino grande e delle aree attigue, aumentando le funzioni a servizio di cittadini e imprese».