Un caso di febbre dengue a Sacile: disinfestazione a San Odorico
SACILE. Un caso di infezione da Dengue: il sindaco Carlo Spagnol ha firmato ieri l’ordinanza di disinfestazione nel quartiere San Odorico. È scattata l’emergenza con la disinfestazione di un’area allargata al raggio di 200 metri intorno al caso di infezione.
«L’Azienda sanitaria ha segnalato un caso umano importato di infezione da Dengue – ha avvisato il primo cittadino –. È trasmessa dalla zanzara del genere Aedes ed è stata contratta da una persona residente a Sacile».
L’intervento di disinfestazione già compiuto nelle vie Lombardia, Friuli, Liguria, tra l’incrocio con Strada Geromina e l’incrocio di via Umbria. Poi Strada Geromina, tra l’incrocio con piazza San Odorico, l’incrocio con via Liguria, via Umbria tra l’incrocio con via Fratelli Rosselli e con via Liguria, via Fratelli Rosselli nel tratto compreso tra l’incrocio con piazza San Odorico e via Liguria.
«Immediati interventi di controllo del vettore del virus dengue trasmesso dalle zanzare del genere Aedes – ha precisato l’ordinanza –. Tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, ricreative, sportive e tutti i cittadini che hanno spazi all’aperto nell’area coinvolta, devono permettere l’accesso al personale dell’Asfo, ai volontari della protezione civile, gli agenti della polizia locale, dipendenti comunali per l’ispezione. La rimozione dei focolai presenti in area privata è urgente».
Le precauzioni sono chiare: chiudere le finestre durante il trattamento di disinfestazione, che ieri si è concluso nella tarda serata, evitare di tenere acqua stagnante in giardino, proteggere animali, indumenti, oggetti e orti. L’ordinanza sarà valida anche oggi, sino alle 17.
Il virus dengue è l’agente patogeno responsabile dell’omonima malattia: la dengue, nota come “febbre rompiossa”, dà sintomi di cefalea, dolori agli occhi, dolori muscolari e articolari, eruzioni cutanee, nausea, vomito, disturbi gastrointestinali. Il virus non si trasmette per contagio interumano, ma attraverso la puntura di zanzare infette. Anche i viaggiatori che s’infettano all’estero possono diffondere la malattia