Caso Rocco: «Per la LegaPro la Triestina poteva giocare allo stadio la partita con il Trento»
TREISTE «Ci sono state diverse concause che hanno determinato le pessime condizioni del prato del “Rocco” : condizioni climatiche, utilizzo di zolle di maturazione non idonee, nonché altri fattori tecnici legati al microclima dello stadio che non hanno agevolato l’attecchimento dell’erba». È quanto emerso dalla Commissione Trasparenza, convocata dal presidente Alberto Pasino (Punto Franco) per fare il punto della situazione sul prato dello stadio comunale.
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Le motivazioni tecniche
Presenti l’assessore neo pluridelegato Elisa Lodi, il dirigente Giulio Bernetti e il responsabile degli impianti sportivi Fabio Cipriani. Ed è stato proprio quest’ultimo a fornire le motivazioni tecniche del perché, il 4 settembre scorso in occasione di Triestina-Trento, il prato non fosse ancora pronto. «Rispetto al concerto di Bruce Springsteen del 2014 – questa la sua spiegazione – quello dei Måneskin era una data zero. Questo significa che, rispetto a un concerto normale che vede il montaggio e lo smontaggio del palco in 4 o 5 giorni, quindi con un’occupazione del manto erboso che dura lo stretto necessario, il campo è stato “occupato” dal 2 al 18 luglio, con conseguente forte stress per il manto erboso».
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Incastro di date
Da quel giorno, data definitiva di smontaggio dell’area concerto, spiega sempre il tecnico del Comune, «abbiamo dovuto aspettare due settimane per capire se l’erba si poteva riprendere oppure no».
Ed ecco spiegato il perché di un inizio dei lavori di rizollatura solamente a fine mese e non immediatamente dopo l’esibizione del gruppo rock. «Inizialmente si pensava potesse essere sufficiente rizollare solo la parte dove c’era il palco – ha proseguito Cipriani – salvo poi constatare che era necessario rifare tutto il prato».
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Il via libera della LegaPro
L’assessore Elisa Lodi, poi, ha ricordato come il via libera all’utilizzo della struttura fosse stato dato anche dalla stessa LegaPro.
«Come ribadito più volte – ha spiegato l’assessore – per l’organizzazione del concerto lo stadio è stato preso in carico dall’area eventi del Comune per poi essere riaffidato al servizio impiantistica il 28 agosto. Ma già 8 giorni prima (il 20 agosto) la LegaPro aveva dato il benestare per potervi disputare la prima partita di campionato della Triestina».
Questa infine la risposta di Cipriani alla richiesta specifica se la stessa LegaPro avesse verbalizzato il suo benestare. «Non c’è alcun verbale, perché se la Lega ritiene che il campo è utilizzabile, lo stadio rimane semplicemente omologato per disputarvi gli incontri di calcio. Solo in caso contrario formalizza la preclusione mettendo agli atti la decisione di impraticabilità del campo. E se così fosse stato la partita Triestina-Trento non si sarebbe potuta giocare».
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