Le traduzioni in sloveno dividono il centrodestra a Trieste: salta il debutto del nuovo Cda di Esatto
TRIESTE Esatto s’impiglia sui traduttori sloveni. La settimana scorsa doveva tenersi la prima riunione del nuovo Consiglio d’amministrazione della controllata comunale, ma la seduta è saltata a causa dell’assenza dei consiglieri nominati da Fratelli d’Italia e Forza Italia: la nuova presidente incaricata dalla Lega, Raffaella Del Punta, si è trovata quindi da sola a una riunione rimandata a data da stabilirsi. Al centro del caso una vecchia vicenda: quella dei servizi in sloveno del gabelliere comunale, in sospeso da più di 20 anni.
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Tema annoso
L’anno passato Fratelli d’Italia s’era inalberata sul tema, togliendo il suo voto in giunta alla delibera del Dup (Documento unico di programmazione) che l’assessore al Bilancio Everest Bertoli aveva portato, e che prevedeva di assumere in Esatto dei traduttori dallo sloveno. La legge 38 del 2001 a tutela della minoranza, prevede in effetti che il servizio venga fornito. In aula poi i meloniani avevano ottenuto, con mediazione forzista, che tramite emendamento si incaricasse di supportare Esatto con l’ufficio comunale di traduzione già esistente (sempre in base alla legge 38). L’indicazione poi non è mai stata tradotta in pratica. È così che la settimana passata, vedendo arrivare una convocazione in Cda che aveva all’ordine del giorno anche una bozza di proposta sui traduttori, sia il consigliere indicato da Fi (Andrea Polacco) che la consigliera di nomina meloniana (Rossana Faggioli) non si sono presentati, rendendo di fatto impossibile la partenza.
Nodo politico
Il nodo sembra tecnico ma è politico. Gli eredi della Fiamma tricolore vedono da sempre come fumo negli occhi l’ipotesi che Esatto assuma direttamente dei traduttori, perché temono crei un precedente per situazioni analoghe come Trieste Trasporti e Acegas. All’interno della Lega, invece, esistono sensibilità diverse in merito. Forza Italia, com’è evidente, è più vicina alle posizioni meloniane.
Il caso è stato discusso in un incontro fra il segretario di FdI Claudio Giacomelli, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti e quello comunale Bertoli e il capogruppo di Forza Italia Alberto Polacco. Dovranno incontrarsi di nuovo, ma l’orientamento è quello di far predisporre a Esatto e agli uffici comunali una convenzione per far accedere la controllata ai servizi dello sportello traduzioni del Comune. Qualsiasi proposta, in ogni caso, dovrà venir vagliata dalla Commissione paritetica che dovrà verificare la sua rispondenza ai dettami della legge 38.
La convenzione dovrà poi essere firmata dalla stessa Paritetica, dal Comune, da Esatto e dalla Regione, che fa da canale per i fondi statali per la tutela della minoranza.
Un nodo non semplicissimo da sciogliere da un giorno all’altro, al quale resta appesa la partenza del nuovo corso di Esatto. —