Anziano sequestrato in camera da letto dai ladri
CERTOSA. I ladri chiudono il padrone di casa in camera dal letto ma se ne vanno con un magro bottino. È successo l’altro giorno a Certosa, ma la storia è iniziata con un furto messo a segno al Tennis club di Pavia.
Ecco la ricostruzione. Una donna, socia dell’associazione tennistica di Pavia, è andata a giocare nel complesso di San Lanfranco. Ha lasciato la borsa all’interno della spogliatoio, ma i ladri erano in agguato. Probabilmente hanno visto la donna che parcheggiava auto e così hanno riconosciuto il modello. Poi sono entrati nello spogliatoio senza che nessuno li vedesse e si sono impossessati della borsa della donna di Certosa. Fin qui un furto come ne avvengono tanti nei centri sportivi, ma la parte più importante doveva ancora arrivare.
Le chiavi nella borsa
I ladri (o il ladro) hanno trovato nella borsa sia le chiavi dell’auto che quelle della porta d’ingresso dell’abitazione della derubata. Le hanno prese e sono usciti.
Hanno raggiunto la vettura e l’hanno aperta tranquillamente: nessuno li ha visti. Hanno spalancato lo sportello del cruscotto da dove hanno preso il libretto di circolazione: qui è indicato l’indirizzo dell’abitazione della proprietaria. E così i ladri hanno ottenuto un’informazione molto importante. Si sono precipitati a Certosa per svaligiare la casa della donna.
Erano sicuri di trovarsi di fronte un’occasione irripetibile. Sono arrivati davanti alla porta d’ingresso e sono entrati. Non potevano immaginare che all’interno ci fosse il padre della donna.
Chiuso in camera
Lui non li ha visti, ma i ladri lo hanno probabilmente sentito muoversi in camera da letto e, senza fare il minimo rumore, lo hanno chiuso all’interno. Poi hanno rovistato in casa ma non hanno trovato niente di valore: solo qualche oggetto di bigiotteria. I ladri sono usciti e si sono allontanati.
Il padrone di casa ha cercato di uscire dalla stanza, ma la porta era chiusa dall’esterno. Non ha pensato ai ladri, ma ad un guasto alla serratura. L’uomo è rimasto calmo e ha chiamato la figlia con il cellulare. «Puoi tornare subito a casa? – ha chiesto – perché sono rimasto chiuso in camera. La porta non si apre, sarà difettosa». La donna si è accorta del furto, si è fatta accompagnare a casa e ha «liberato» il padre.