Udinese, i numeri sono da paura
Zona rossa, da pericolante quindi e con soli tre punti in classifica, dieci gol subiti e due soli gol all’attivo. Eccolo qui l’estratto conto che non t’aspetti, quello che lascia sgomenti e soprattutto preoccupati i tifosi di una Zebretta che non ha ancora conosciuto la prima vittoria stagionale dopo le prime sei giornate.
A ben guardare è proprio questo il dato inquietante, da “paura”, se pensiamo che era dalla stagione 1989-’90 che l’Udinese non viveva una situazione di questo genere.
Ricordate? C’era Bruno Mazzia al timone e i Pozzo avevano portato a Udine Nestor Sensini e Abel Balbo per rinforzarsi. Alla fine di quella stagione, Sensini risultò il più presente in campo con 33 presenze, Balbo invece il capocannoniere con 11 reti, ma nessuno dei due riuscì a evitare la retrocessione in serie B, arrivata all’ultima giornata dopo il 4-3 da batticuore al Friuli sull'Inter, con Rino Marchesi già da tempo passato alla guida dopo l’avvicendamento con Mazzia.
Ebbene, quell’inizio registrò tre sconfitte e tre pareggi, tutti e tre casalinghi con Roma e Bologna per 1-1 e il 3-3 subito in triplice rimonta dalla Sampdoria. Allora mancò la vittoria in quelle prime sei giornate, ovvero quell’iniezione di speranza e fiducia che funge da panacea anche alle squadre più malaticce.
Vittoria che, e qui arriviamo a un’altra statistica da paura, l’Udinese ha conosciuto solo 5 volte finora nell’anno solare in corso. Sì, sono solo 5 le vittorie che i bianconeri hanno centrato da gennaio a oggi, un record negativo eguagliato solo dalla Salernitana che sta condividendo il posto in classifica con i bianconeri.
E dire che sono state 29 le partite giocate da inizio anno, di cui 23 relative alla scorsa stagione. Il bilancio dice quindi 14 sconfitte, 10 pareggi e 5 vittorie, ovvero 25 punti conquistati sugli 87 disponibili nel 2023.
Ma non è finita qui, perché se sono mancate le vittorie, le sconfitte invece sono fioccate. Con quella di mercoledì a Napoli, per l’appunto, è stata incassata la 14ª annuale, con la piccola postilla che solo l’Empoli ha incassato tanti ko quanti l’Udinese. Insomma, finora la Zebretta risulta una delle due squadre più battute nell’anno in Serie A, e anche quella che è rimasta più volte (10) senza segnare.
Neppure il gioiello realizzato da Lazar Samardzic a Napoli, ha tolto dal podio europeo l’Udinese, che resta, da aprile a oggi, la squadra che ha terminato più partite senza gol all’attivo (10) nei cinque maggiori campionati europei.
Uno dei motivi è anche legato al rendimento di Florian Thauvin, tra i giocatori che dallo scorso febbraio non ha segnato alcun gol in Serie A nonostante le occasioni da gol prodotte, ben 9. Solo l’empolese Tommaso Baldanzi, tra l’altro decisivo mercoledì contro la Salernitana, ha effettuato in totale più conclusioni del francese, senza trovare la porta prima di mercoledì.
Questi, dunque, i numeri da paura e di un timore che, tuttavia, è già stato provato negli ultimi 10 anni. Classifica alla mano, infatti, l’Udinese si era trovata con 3 punti dopo 6 giornate anche nel 2017 con Gigi Delneri in panchina, con addirittura 5 sconfitte su sei partite, ritrovandosi poi nella stessa situazione anche nel 2020 con Luca Gotti al timone. In quella occasione l’Udinese figurava addirittura penultima, tra il Toro a 4 e il Crotone a 1.
Poi arrivò il pareggio di Sassuolo (0-0) a trattenere Gotti al suo posto in panchina. E pensare che l’anno scorso, di questi tempi, l’Udinese di Sottil viaggiava in zona Europa con 13 punti, 10 più di adesso.