Nubifragio con grandine e allagamenti: decine le chiamate ai vigili del fuoco e protezione civile nel Pordenonese
PORDENONE. Le previsioni meteo ci hanno azzeccato una volta di più: alle 20.37, su città e parte della provincia si è scatenato l’ennesimo inferno di vento, pioggia e grandine. Il bilancio, purtroppo, è sempre quello: danni a strutture mobili e a colture, tegole buttate all’aria, black out a singhiozzo, strade allagate, pali, alberi e rami stroncati dal vento, alcuni principi d’incendio dovuti alle scariche elettriche.
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L’allerta meteo durerà sino alla mezzanotte di martedì 25 luglio, ma intanto si contano i danni di quanto accaduto in serata nei pochi minuti che è durato il nubifragio. Oltre a Pordenone, le zone colpite dal maltempo sono state Fontanafredda, Sacile, Porcia, Zoppola, Cordenons, San Vito al Tagliamento. Da sottolineare, però, che nelle medesime località alcune aree sono state flagellate, mentre altre soltanto sfiorate.
Numerose le chiamate arrivate ai vigili del fuoco del comando provinciale, che per far fronte agli interventi hanno allertato le squadre dei distaccamenti di San Vito, Maniago, Spilimbergo. Nell’immediato, l’intervento più urgente è stato quello a Fontanafredda, in via Brugnera, dove il vento si è portato via la copertura di un deposito annesso a una casa e divelto alcuni pali telefonici in legno.
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Sulla A28, il tratto dallo svincolo di Vigonovo alla Pontebbana è stato chiuso il tempo utile a liberare la carreggiata da rami.
A Sacile, in via Leonardo da Vinci, un albero è caduto “appoggiandosi” ai fili della corrente elettrica.
Nei comuni colpiti, numerose sono state le strade allagate, con tombini ostruiti da montagnole di grandine. A dar man forte, anche i volontari della protezione civile: oltre a rami e cartelli segnaletici, il vento ha fatto volar via tavoli e sedie dai dehors di pubblici esercizi, cassonetti dei rifiuti e tutto ciò che di precario ha incontrato sulla propria traiettoria.