Addio a Maria Luisa Trevisan, imprenditrice e anima delle Vigne del Malina: nel 2002 venne rapita in Venezuela
REMANZACCO. Se ne è andata domenica, a 85 anni, per un peggioramento delle condizioni di salute, l’imprenditrice Maria Luisa Trevisan in Bacchetti, una colonna della comunità di Orzano e del comune di Remanzacco, dove con il suo operato solidale – compiuto nel segno di un’assoluta discrezione, con una beneficenza fatta in silenzio, senza mai voler apparire – ha impresso un segno fortissimo.
Nota e stimata per le proprie capacità imprenditoriali, appunto, e in parallelo per la straordinaria attenzione che ha sempre riservato al prossimo, facendosi carico di tante situazioni di difficoltà economica e di interventi a favore del paese, Maria Luisa ha attraversato una vita scandita anche da momenti duri, uno su tutti il dramma di un rapimento in Venezuela, il Paese in cui suo marito – il defunto Alberto Bacchetti – aveva scelto di trasferirsi e dove aveva fatto fortuna, operando nel settore petrolifero: la vicenda, che al tempo aveva avuto una forte eco in Friuli, rimanda alla primavera del 2002 quando fu rapita fuori dall’uscio della propria abitazione da quattro uomini armati.
Il lieto fine, con la liberazione, era fortunatamente arrivato un mese più tardi. «Successivamente – ricostruisce l’ex sindaco di Remanzacco, oggi consigliere di maggioranza, Dario Angeli – la famiglia aveva deciso di tornare nella terra d’origine. Maria Luisa aveva acquistato, a Orzano, la splendida villa Pasini Vianelli, impegnandosi nella sua ristrutturazione e ricreando il vigneto che in passato si sviluppava sul retro della residenza: e lì, assieme al figlio Roberto, aveva creato l’azienda Vigne del Malina, che oggi esporta in tutto il mondo».
«Di recente – sottolinea al proposito la prima cittadina, Daniela Briz – l’assegnazione di un premio di qualità ai vini prodotti dalla famiglia, che ha patito pure il dolore della perdita del secondo figlio della coppia. «I frangenti difficili non sono mancati, per Maria Luisa – conferma Angeli –, ma lei ha saputo trasformare ogni tappa del suo percorso esistenziale in un’occasione per fare del bene agli altri. Dietro numerose e importanti opere c’è la sua mano. Conservo di lei uno splendido ricordo legato all’esperienza politica: volle infatti comprare uno spazio pubblicitario sul Messaggero Veneto per ringraziare chi si dedicava alla pubblica amministrazione».
Commosse pure le parole del sindaco Briz, che esprime alla famiglia la vicinanza della comunità: «Maria Luisa – conferma – è esempio, raro, dell’autentica beneficenza, quella senza proclami». I funerali saranno celebrati martedì pomeriggio, alle 17, nella chiesa di Orzano.