Tossicodipendenti, galeotti, rapinatori ed ex ultras: ecco i veri “padroni” di piazza Borsa a Treviso
Da settimane Piazza Borsa e le vie limitrofe sono ostaggio di una gang che non è “baby” e mette insieme tossici, galeotti, ex ultras, balordi di mezza età. Transitare sotto i portici di via Fiumicelli ormai spaventa anche i più coraggiosi, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Le minacce verbali al presidente della Camera di Commercio Mario Pozza, giorni fa, sono l’ennesimo capitolo di una storia che va in scena ogni giorno: insulti ai passanti, risse cercate (e spesso trovate), bottiglie di alcolici lanciate contro a terra o contro i muri, plateatici dei locali occupati abusivamente, turisti messi in fuga.
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«Scriviamo al sindaco quasi ogni giorno, la situazione è insostenibile» si sfoga un esercente della zona, «serve un presidio dei vigili, né noi né i nostri avventori si sentono al sicuro».
Il ritratto dei protagonisti
Se in inverno erano appunto le “baby gang” ad agitare il centro storico, con bande di ragazzini che arrivavano soprattutto dalla cintura urbana il sabato pomeriggio per sfogare risse organizzate sui social, ora il quadro è completamente cambiato. Sicuramente, è peggiorato. Nella “gang” che spadroneggia attorno a Piazza Borsa ci sono un ex rapinatore sulla sessantina piuttosto noto in città, finito più volte in carcere e uscito di recente. Con lui un ex ultras del Bari, un ragazzo nigeriano e uno colombiano, la compagna di lui.
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Ancora, l’uomo che aveva nascosto in un frigorifero del Pam una pistola scacciacani, non si è mai capito a quale fine. Attorno, un viavai di sbandati e tossici che si rinnova ogni mattina. Presidiano via Zorzetto e via Fiumicelli sul lato della Camera di Commercio, esasperano esercenti e clienti abbandonando bottiglie e rifiuti ovunque, di tanto in tanto regolano a pugni e spintoni vecchi conti.
L’ordinanza anti alcol
Esisterebbe (il condizionale è d’obbligo) un’ordinanza che vieta il consumo di alcol all’aperto in zona, e il comandante della polizia locale, Andrea Gallo, ha giustamente ricordato come da gennaio siano stati stilati una cinquantina di verbali. Eppure la “gang” di Piazza Borsa è costantemente con bottiglie di alcol in mano. Il Pam ha tolto gli alcolici dal frigorifero nella speranza di scoraggiare i balordi e ci è riuscito, ma anziché al Pam ora gli acquisti ad alta gradazione alcolica vengono effettuati in un minimarket etnico di Piazza Giustinian Recanati e il risultato, per l’ordine pubblico, è lo stesso.
Gli episodi
Il giorno in cui Pozza ha denunciato le minacce ricevute, diversi turisti si sono alzati dai tavolini perché infastiditi dai balordi, o perché i loro posti erano occupati. Chi osa sollevare delle perplessità, viene affrontato a muso duro. Le telefonate ai vigili o ai carabinieri sono all’ordine del giorno. Quando vedono le divise in via Fiumicelli, i componenti della gang si spostano ai giardini di Sant’Andrea.