Tom Morello il canavesano: «Ciao Pratiglione, è bellissimo essere a casa»
PRATIGLIONE. «Ciao Pratiglione, è bellissimo essere a casa!». Con queste parole, uno dei più celeberrimi chitarristi del mondo rock-metal, Tom Morello, 59 anni, ha voluto salutare la gente di Pratiglione e le oltre quattrocento persone che ieri, domenica 23 luglio, hanno voluto assistere al conferimento della cittadinanza onoraria da parte del sindaco Giovanni Domenico Trucano. L’aria delle grandissime occasioni si respirava già dalle prime ore del pomeriggio, in cui il gran caldo non ha affatto posto un freno ai moltissimi fan dell'artista newyorkese che, spinti dal sound check dei gruppi musicali canavesani la Lizard accademie musicali di Castellamonte e l'Aurora Five, gli allievi della scuola musicale di Cuorgnè e Rivarolo Canavese, si sono riversati in massa sulla piazzetta adiacente il municipio, occupando anche il muretto circostante, alla ricerca del posto più privilegiato per una domenica da non dimenticare. Scene di giubilo sono poi scattate poco dopo le 17 quando, accompagnato dalla banda di percussioni storiche Mazze di Rocco di Cuorgnè, è apparso assieme al sindaco di Pratiglione Giovanni Domenico Trucano l'artista americano.
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Molto disponibile sia nel firmare autografi, che a regalare momenti indimenticabili grazie a foto ricordo con i fan, Morello è poi salito sul palco, accompagnato dal sindaco di Pratiglione, dal co-conduttore della giornata, Michele Prencipe (in arte Maik Delle Baracche) e dal traduttore italo-scozzese William Cuthbertson.
Trucano nel conferire a Morello la cittadinanza onoraria consegnandogli simbolicamente le chiavi del paese ha spiegato: «Siamo molto onorati di conferire la cittadinanza onoraria di Pratiglione a Tom Morello. Tutto è nato nel febbraio scorso quando, dopo l'apparizione del chitarrista dei Rage Against the Machine, cantautore ed attivista nella terza serata al Festival di Sanremo assieme ai Maneskin, siamo entrati in contatto ed abbiamo fatto di tutto per portarlo a Pratiglione, o meglio, riportarlo, perché da noi, in forma privata era già stato nel 2008 – ha raccontato Trucano –. Morello e Pratiglione sono legati dalle origini della famiglia: il trisavolo Carlo Morello era di Pratiglione, si sposò qui dove ebbe sette figli, prima di partire per cercare fortuna in America. Tra i figli ebbe anche Quinto Nicolao, che sposò Rosa Mussatto, la madre di Battista Morello, il nonno di Tom».
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Entusiasmo alle stelle quando a prendere la parola è stato direttamente Morello, che ha lanciato un messaggio a tutti, specialmente ai giovani: «Non bisogna mai arrendersi, mai tornare indietro e guardare sempre avanti, sono felice di essere qui in questo bellissimo paese. La mia famiglia si è spostata in America circa 150 anni fa ed ho sempre sentito le storie di questo bellissimo paese, sognavo di tornare qui da dove provengono le mie origini. Mia madre Mary era a Pratiglione nel 1948 ed ha scattato una foto davanti al municipio. Sono tornato qui anni dopo ed ho pensato di fare la foto la simbolo di Pratiglione, è davvero bellissimo questo momento».
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Terminata la cerimonia e l'esibizione dei tre gruppi musicali canavesani, che hanno contribuito a rendere ancora più intenso l'intero pomeriggio, accompagnati dal gruppo storico Le Mazze di Rocco, i numerosissimi fan si sono diretti all'area antistante la scuola primaria (circa cento metri dal municipio), dove Morello è stato nuovamente invaso da un bagno di folla, in occasione dell'inaugurazione della statua alta due metri raffigurante una chitarra in ferro con tanto di scritta celebrativa, con Trucano che spiega: «Abbiamo voluto collocare quest'opera proprio davanti alla scuola elementare, perché il messaggio che vogliamo dare è quello che con dedizione, perseveranza, impegno e passione si possono realizzare i sogni e Tom ne è un grandissimo esempio».Loris Ponsetto