Vildera: «La retrocessione della Pallacanestro Trieste è una ferita che brucia. Carichi voltiamo pagina»
TRIESTE «La retrocessione? Una ferita che brucia ancora. Ma per chi come me, Bossi e Deangeli è rimasto, dovrà essere la benzina per spingerci a una stagione importante».
È un Giovanni Vildera carico quello che si appresta ad affrontare la prossima serie A2. L'obiettivo è definito, essere protagonista di un gruppo costruito per andare a caccia della promozione e riportare la Pallacanestro Trieste nella massima serie.
MOTIVAZIONI «C'è ancora tanta rabbia per come è finito lo scorso campionato. È stato un peccato retrocedere perchè fino a febbraio stavamo facendo bene. Abbiamo cambiato qualcosa nella chimica di squadra nel tentativo di fare un passo in più, purtroppo la scelta non ha pagato. Ci siamo suicidati, è vero che in alcune situazioni la sfortuna ci ha messo lo zampino ma rimangono le nostre responsabilità. Voltiamo pagina, prendiamo coscienza di quelli che sono stati i nostri errori e pensiamo al futuro».
ARIA NUOVA L'arrivo a Trieste del nuovo general manager Michael Arcieri ha dato una scossa a tutto l'ambiente. «Ho avuto più di un colloquio con lui, mi ha colpito perchè è un general manager molto diverso da quelli che ho conosciuto nel corso della mia carriera. Ha idee chiare e sta portando avanti un progetto ben definito. Starà a noi adattarci a un modus operandi che sarà differente da quelli che sono i canoni comuni».
LA SQUADRA «Una valutazione più compiuta potremo darla naturalmente solo alla fine del mercato, per il momento mi sembra di poter dire che sta nascendo un gruppo interessante grazie a un pacchetto di italiani che miscela bene gioventù ed esperienza. Con Stefano e Lodovico c'è un feeling costruito in campo e fuori nella passata stagione, Candussi lo conosco bene, Ferrero e Filloy sono convinto saranno protagonisti di una grande stagione. In serie A2, per quella che è la mia esperienza, oltre ai valori tecnici conta molto la forza del colletivo. In una stagione lunga e impegnativa, nella quale di certo non mancheranno i momenti difficili, avere un gruppo che sappia andare oltre alle qualità dei singoli è fondamentale».
LE AVVERSARIE Il mercato dopo un'iniziale momento di stasi si sta muovendo delineando quelli che saranno gli equilibri nella prossima stagione. Un campionato che si preannuncia difficile e molto combattuto considerando il fatto che, complici le sei retrocessioni previste per completare la riforma e portare la futura serie A2 a venti squadre, tutte le formazioni si stanno rinforzando. «Sto seguendo con interesse gli sviluppi del mercato, penso che dei due gironi in cui è diviso il torneo il nostro sia quello più tosto e competitivo. Non solo per la forza di quelle che saranno le protagoniste annunciate, il livello medio del nostro raggruppamento mi sembra superiore. Ci trovo tante squadre solide e di buon livello che renderanno particolarmente incerta la lotta per la promozione in una stagione che tra fase regolare, fase ad orologio e play-off sarà lunghissima».
OBIETTIVI «Ho assaggiato la A lo scorso anno ma centrare la promozione e tornare nella massima serie vorrebbe dire realizzare quello che era il mio sogno da bambino. Sono contento di essere rimasto a Trieste, darò il massimo per aiutare la società a raggiungere l'obiettivo prefissato».