Sanità a Padova, liste d’attesa e galleggiamenti: il Policlinico corre in aiuto dell’Usl
Le liste d’attesa continuano ad allungarsi e l’Usl 6 Euganea è in affanno. Per rispettare il “Piano di abbattimento” concordato con la Regione che ha ric
Le due aziende sanitarie, come del resto previsto dal piano, hanno siglato un accordo secondo il quale il Policlinico dovrà garantire all’Usl l’effettuazione di quasi 2 mila prestazioni ambulatoriali entro la fine dell’anno, ricevendo come corrispettivo poco più di 134 mila euro.
Il piano dell’Usl 6
Per snellire le liste d’attesa l’Usl ha ottenuto 1,8 milioni di euro da utilizzare per incrementare l’attività sia nelle strutture pubbliche che in quelle private accreditate. Oltre a quelle già fissate, ci sono circa 30 mila prestazioni che devono ancora trovare un posto in agenda e, secondo il piano dell’Euganea, entro fine anno il numero dovrà scendere a circa 15 mila.
I galleggiamenti
Il numero maggiore di prestazioni sospese - con priorità D (30 giorni) e P (90 giorni) - si registra in ambito oculistico, con 4.946 prime visite in galleggiamento, seguono le visite dermatologiche, 4.607.
Figurano poi – per citare le principali – 2.252 ecografie all’addome, 2.031 visite neurologiche, 1.951 prime visite cardiologiche, 1.800 esofagogastroduedenoscopia, 1.530 visite ortopediche, 937 ecografie capo e collo, 895 visite gastroenterologiche.
E non per tutte a fine dicembre la situazione sarà migliore, a causa della carenza cronica di specialisti che non consente, anche volendo, di incrementare in maniera decisiva l’attività ambulatoriale.
L’accordo con il Policlinico
Il piano operativo regionale per il governo delle liste d’attesa e il progressivo abbattimento delle liste di galleggiamento pone due obiettivi al fine di ricevere i fondi statali, uno al 30 settembre e uno a fine anno.
E per centrarli consente accordi fra aziende sanitarie e nel caso dell’Usl Euganea si è guardato all’Azienda ospedaliera universitaria di Padova.
Questa, a fronte di 134.640 euro, dovrà garantire per conto dell’Usl 1,899 prestazioni ambulatoriali: 1.015 entro il 30 settembre per concorrere all’obiettivo intermedio, suddivise in 572 con priorità D e 443 in priorità P. Altre 884 prestazioni da prenotare tra il primo ottobre e il 31 dicembre, 356 in priorità D e 528 in priorità P per concorrere quindi all’obiettivo finale del piano.
Anche grazie alla collaborazione con l’Azienda ospedaliera, quindi, lo sforzo da qui a fine anno consentirà all’Usl di dimezzare il totale di sospesi, ma la situazione sarà lungi dall’essere risolta fra sei mesi: resteranno infatti oltre 4 mila visite dermatologiche in sospeso, quasi 4 mila visite oculistiche e ancora più di mille visite cardiologiche. E i disagi per chi cerca risposte dal Sistema sanitario pubblico non finiranno.