Caluso, le associazioni emigrano e gli impianti sportivi sono nel caos
CALUSO. Nessuna iniziativa per la promozione della cultura, eccezione fatta per il patrocinio ad eventi organizzati da altri, stesso discorso per il sostegno al commercio, allo sport e alle associazioni. Ecco che per l’ennesima volta a essere tirati “per la giacchetta” dal gruppo di minoranza di Caluso per un futuro comune, sono la sindaca Maria Rosa Cena e l’assessore Roberto Podio.
Quest’ultimo ritenuto poco presente nei suoi ambiti, ma immancabile, con la fascia da sindaco, in occasione di premiazioni e di gite oltre confine: l’ultimo a Brissac –Quincè, Comune francese gemellato con Caluso dal 2006 su iniziativa del Consiglio grande della credenza vinicola.
Due interrogazioni in merito sono state presentate in vista della seduta di consiglio prevista per il prossimo giovedì 27 luglio. Ma non verranno discusse trattandosi di una seduta legata ad equilibri di bilancio.
la crisi delle associazioni
Sotto i riflettori ritorna la crisi delle associazioni locali, costrette ad emigrare altrove e (per l’ennesima volta) il degrado degli impianti sportivi comunali. «Critiche che abbiamo più volte indirizzato all’assessore (dal 2019), anche su sollecitazioni dei residenti – lamentano Davide Motto, Gianna Scapino, Giorgio De la Pierre e Gioacchino Temperino – senza però mai ottenere risposte, oppure vaghe promesse non mantenute. A un’associazione (l’Anpi) sarebbe stata richiesta una cospicua somma di denaro per ottenere una sede, mentre altre sono state costrette a lasciare Caluso».
Una richiesta per il momento informale, a cui si aggiungerebbe la condivisione dei locali con altri associazioni “sfrattate” dagli spazi del Cissac, quindi lo sci club.
«All’Anpi è stato richiesto un canone a titolo di rimborso spese per il pagamento delle utenze di 400 euro l’anno – sostiene l’assessore Podio - per i locali che si trovano a palazzo Ubertini. Avendo dei tesserati è una cifra che può permettersi di pagare». Discussione rinviata a settembre.
Il degrado degli impianti sportivi
Intanto dimostrazione plastica delle lacune amministrative è il degrado degli impianti sportivi comunali che si trovano nella frazione Arè: l’erba cresce nel campo sportivo, che un tempo ospitava i campionati d’eccellenza e un ricco vivaio giovanile con una scuola calcio, rifiuti pericolosi come fili di ferro e bobine sono stati abbandonate accanto alla recinzione, ben visibili da coloro che si recano nella piscina, gestita dalla Libertas nuoto.
Ancora peggio per l’ex skatepark, che per un po’ di tempo aveva preso il posto dei due campi da tennis in terra rossa, dopo la sigla di una convenzione ventennale con il Comune. «Il progetto di ottenere fondi da un bando Pnrr si è rivelato quanto mai velleitario, – scrivono nell’interrogazione i quattro consiglieri – visto che il bando in questione riguardava aspetti sociali e non sportivi, col risultato che, come era prevedibile, non si è ottenuto alcun finanziamento né per lo sport né per il sociale».
Chiamato in causa l’assessore Podio nel pomeriggio di giovedì scorso, promette una relazione in consiglio e anticipa: «Il problema è che non riusciamo a sciogliere le convenzioni con l’associazione che gestiva lo skate park e con l’ex asd Orizzonti United che portava le sue squadre nei campi di calcio della frazione Arè. Noi mandiamo solleciti, ma loro non ci rispondono». L’anno scorso, però, l’assessore aveva dichiarato di aver rescisso la convenzione con l’associazione Mooveramps per presunte inadempienze contrattuali. Le ultime notizie sono legate a uno studio di fattibilità e ad un projet financing con una società privata per realizzare un campo di padel, rifare i campi da tennis e costruire una club-house con spogliatoi e bar.
«La fase progettuale – spiega l’assessore allo sport Roberto Podio – ci costa 45mila euro che abbiamo finanziato con parte dell’avanzo di amministrazione e che ci permetterà di partecipare a un bando regionale. E quindi cominciare a riqualificare il centro sportivo con nuove attività come per l’appunto il padel, che richiama molti appassionati. La spesa prevista per questo primo step è di circa 300mila euro. Degli interventi di pulizia invece dovrebbero occuparsi le società che avevano in gestione gli impianti. Quindi l’Orizzonti United e la Mooveramps».Lydia Massia